Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pensionato massacrato a Bolzaneto, Rossetti: “Ferma condanna, ma Lega strumentalizza”

Genova. “Ferma condanna per gli autori dell’aggressione con inusitata violenza, avvenuta mercoledì, ai danni di un automobilista al casello di Bolzaneto e vicinanza e solidarietà all’aggredito e ai suoi familiari. Come al solito però la Lega Nord strumentalizza la vicenda per fini politici e semplifica la situazione”. Così il consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti interviene in merito al recente fatto di cronaca accaduto in Valpolcevera.

“Nel campo di Bolzaneto, da cui provengono gli aggressori – spiega l’esponente del Pd – siamo arrivati probabilmente alla terza generazione di sinti. Parliamo di persone che vivono in un contesto di estrema fragilità sociale, ma questa condizione non può derogare a comportamenti non conformi alla legge e alla convivenza civile. Proprio per questo – continua Rossetti – siamo convinti che il Comune debba risaldare il più possibile il patto sociale con i sinti. L’amministrazione deve ricostituire lo spirito di collaborazione e convivenza che è sempre esistito nel quartiere tra i sinti e la gente, proseguendo nel processo di inclusione e di integrazione da tempo in atto. Bisogna porsi concreti obiettivi di inserimento in abitazioni in stretto rapporto con le famiglie storiche del campo, il volontariato da sempre impegnato nel campo e le associazioni e i servizi pubblici. Oltre a questo però l’amministrazione deve anche censire gli ospiti del campo di Bolzaneto, che non deve essere un luogo pericoloso, e capire se vi abitino persone non autorizzate”.

Parlando infine del presidio organizzato oggi dal Carroccio, Rossetti sottolinea che “non stupisce, purtroppo, l’iniziativa della Lega Nord, frutto di una mera speculazione politica e strumentale. Gli ospiti del campo sono sinti e cioè italiani e non sono nomadi ma stanziali. Qui non siamo di fronte a fenomeni migratori e di clandestinità, ma di emarginazione di una comunità che non si è pienamente integrata, ma ha perso le caratteristiche che la portarono a Bolzaneto. Condanniamo la violenza, ma li modo migliore per garantire la sicurezza di tutti è rinsaldare il patto tra sinti e amministrazione comunale”.