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Montella: “Solo complimenti ai miei”. Allegri su Cassano: “Uno dei migliori al mondo” fotogallery

Genova. Un’ottima ultima mezzora, una squadra invece un po’ scolastica nel primo tempo. Vincenzo Montella analizza la sconfitta con la Juventus, forte di essere stato in partita sino all’ultimo e oltre. “Non eravamo scarichi per il derby, sembravamo un po’ timorosi, il gol ha spezzato l’equilibrio della partita. Nel primo tempo abbiamo messo in campo determinate caratteristiche, evidenziate poi nel secondo tempo”.

Montella ricorda che la Juve sembra al momento imbattibile: “Sono una grande squadra, non posso che fare i complimenti ai miei. Lo 0-1 ci ha tolto di dosso un po’ di responsabilità e l’1-2 di Cassano ha creato un’altra scossa emotiva”.

Un paio gli episodi che avrebbero potuto favorire i blucerchiati e che non sono stati fischiati: “Il possibile rigore su Ivan e il fallo su Fernando dal limite – dice Montella – in pieno recupero per esempio. Non mi piace parlare degli arbitri, soprattutto quando perdo, so che possono sbagliare lo dico a loro col sorriso”.

Tra i subentranti ancora Muriel: “Sta crescendo – dichiara il mister – come applicazione anche in allenamento, è entrato bene, non sempre può dribblare quattro calciatori e far gol, ci vorrà del tempo prima che arrivi al massimo potenziale. Bisogna vedere se il giocatore si accontenta o no, subito sembrava di sì, ora non più”.

Belle parole anche per Cassano: “Antonio ha qualità che si conoscono, ma in questo periodo si sta spendendo moltissimo, anche durante la settimana, una volontà che non gli avevo mai visto avere”. Il barese ha detto più volte che aspirerebbe alla maglia azzurra: “Vorrei che tutti i calciatori sognassero la Nazionale come Antonio”.

Anche Allegri fa i complimenti a Cassano: il suo recupero fa bene al calcio italiano, ha un’età che lo obbliga a prendersi delle responsabilità, per me è uno dei migliori al mondo, al Milan ci aveva dato molto,soprattutto nel primo anno, quello dello scudetto”.

Per Carbonero alla fine la differenza l’hanno fatta i singoli: “Sapevamo di affrontare una squadra forte, loro hanno tirato fuori dal cilindro due grandi giocate ed è stato quello a determinare il risultato. Noi siamo arrivati a pochi centrimetri dal pareggio”.

Durante il match la posizione del colombiano è cambiata, da esterno a centrocampista più accentrato: “Non importa dove il mister mi schiera, io voglio aiutare la squadra, sempre”.