L'Italia travolge la Croazia; torna al gol in azzurro Aleksandra Cotti - Genova 24
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L’Italia travolge la Croazia; torna al gol in azzurro Aleksandra Cotti

Mai una vittoria così larga delle azzurre prima di oggi: 31 a 2

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Rapallo. Il Setterosa travolge la matricola. Sei gol di Bianconi e manita di Aiello e Garibotti per la vittoria più larga della sua storia: 31-2 alla Croazia.

A segno dieci giocatrici di movimento; Gorlero e Teani si dividono la porta due tempi a testa. Cotti torna al gol dopo sei mesi. L’azzurra, che era stata costretta allo stop per una lesione al crociato anteriore destro durante il collegiale premondiale a Siracusa, aveva segnato l’ultimo gol con la calottina della Nazionale il 13 giugno scorso contro la Russia. Era la semifinale per il quinto posto della superfinal di World League a Shanghai persa ai rigori 13-11 dopo il 9-9 dei regolamentari.

Azzurre al quattordicesimo campionato europeo dal 1989; appena il secondo per le giovani croate che hanno esordito nel 2010 a Zagabria.

La partita. La prima azione è croata, il primo gol è azzurro, di Bianconi dopo 50 secondi; il primo in superiorità numerica (l’unica del primo quarto) è di Aiello al minuto 6’50”. Tanta Italia fin dall’inizio: otto gol che potevano essere dieci se Bianconi non avesse tirato il secondo rigore su Ratkovic (quello precedente lo aveva realizzato Di Mario) e Frassinetti non avesse colpito il palo da posizione centrale. Tra i gol più belli del primo tempo la girata di Aiello da centroboa e le controfughe di Emmolo e Queirolo. Entrambi i falli di rigore sono di Bozan, tra le cinque ragazze che avevano avuto il minor minutaggio in acqua (secondo portiere compreso).

La Croazia guadagna la prima superiorità numerica al quinto minuto del secondo tempo (fallo di Tabani) e la conclusione del capitano Miljkovic è neutralizzata dalla difesa. Tre su tre per l’Italia la media in più a metà gara (Pomeri 10’39” e Garibotti 14’21” si aggiungono ad Aiello) e sette gol nel secondo periodo.

Staffetta tra i pali: Teani subentra a Gorlero e Srhoj sostituisce Ratkovic dall’inizio del terzo tempo. Il primo gol croato arriva dopo 17’56” e lo realizza Ivana Butic sul 17-0. Al minuto 20’44” c’è il ritorno al gol di Cotti dopo sei mesi dalla lesione al crociato anteriore destro. Altri otto gol per il Setterosa e 7/7 in superiorità (Di Mario 18’25”, Cotti 20”44, Bianconi 21’54”, Bianconi 23’56”). Fuori per tre falli la Bozan.

Il secondo gol croato è realizzato dopo 25’11” di gioco da Lordan. Esce per limite di falli anche l’altissima Gecic (1,90). L’Italia continua a segnare e supera quota trenta. Garibotti fissa il risultato a 19 secondi dalla fine in più e la media gol in superiorità sale a 10 su 11.

Il commento di Conti: “Tutte le partite servono per migliorare e avvicinare il confronto con la Spagna migliorando la condizione. Stiamo acquisendo leggerezza e velocità. Ci alleneremo anche nel pomeriggio. Non stiamo lasciando nulla al caso”.

A prescindere dal gol che è tornato dopo sei mesi – afferma Aleksandra Cotti -, sono contentissima di essere qui. La mia partenza è stata un po’ a rilento, ma sto crescendo. L’inizio del torneo da una parte ci agevola, perché ci consente di entrare nel clima della competizione attraverso partite facili; dall’altra ci pone in una condizione di lunga attesa che non è semplice da gestire. Ora avremo un’altra partita semplice con la Serbia e poi ci sarà il confronto con la Spagna che determinerà il primo posto del girone. Ovviamente è la partita che stiamo preparando, ma se dovessimo perderla non cambierà molto. Comunque incroceremo una squadra forte”.

Il tabellino:
Italia – Croazia 31-2
(Parziali: 8-0, 7-0, 8-1, 8-1)
Italia: Gorlero, Tabani 3, Garibotti 5, Queirolo 4, Radicchi, Aiello 5, Di Mario 3, Bianconi 6, Emmolo 1, Pomeri 1, Cotti 1, Frassinetti 2, Teani. All. Conti.
Croazia: Ratkovic, Miljkovic, Zupanic, Balic, Lordan 1, Skelin, Brnas, Bukic, D. Butic, I. Butic 1, Bozan, Gegic, Srhoj. All. Savini.
Arbitri: Kunikova (Svk) e Toygarli (Tur).
Note. Uscite per limite di falli: Bozan a 5’36” del terzo tempo e Gegi a 5’01” del quarto. Superiorità numeriche: Italia 10 su 11 più 2 rigori di cui 1 trasformato, Croazia 0 su 2.

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