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Liguria, la FISM risponde ai 5 Stelle: “Scuole paritarie fondamentali, battaglia ideologica”

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“Leggiamo, con stupore, le dichiarazioni del portavoce regionale del Movimento 5 Stelle Marco De Ferrari in merito al problema del freddo nelle scuole della nostra Regione. Ci associamo sicuramente alla protesta di quanti (genitori, operatori scolastici e studenti) dichiarano inaccettabile il fatto che negli istituti scolastici liguri non ci siano temperature adeguate, ma consideriamo del tutto pretestuoso e fazioso il riferimento (tanto violento quanto immotivato!) alla mozione che richiede alla Giunta Regionale un impegno in favore delle scuole paritarie liguri e delle famiglie che scelgono la scuola paritaria”.

A dirlo è Angela Galasso, presidente della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) Liguria.

“La mozione fa riferimento ad una eccellente legge regionale (Legge 15/2006) che, nel corso degli anni, è stata “svuotata” fino a diventare lettera morta rispetto agli impegni in favore delle scuole paritarie (e delle famiglie) che, di giorno in giorno, devono affrontare difficoltà economiche sempre più pressanti. La posizione del portavoce del M5S ricorda gli slogan dei cortei studenteschi di diversi decenni fa … e sembra partire dal presupposto che le scuole paritarie NON svolgano un servizio pubblico”.

“Ci chiediamo se il M5S conosca la normativa italiana (in particolare la Legge 62/2000, detta Legge Berlinguer), che istituisce il Sistema Nazionale di Istruzione costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie. Il portavoce De Ferrari sa che il sistema pubblico di istruzione è quindi – in base alla stessa legge – costituito e garantito dai diversi soggetti (Stato ed enti privati) e sa che l’art. 30 della nostra Costituzione statuisce che “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”?”.

“Il portavoce si è interessato di sapere quanti sono i bambini ed i ragazzi che frequentano le scuole paritarie (in Italia e in Liguria, nello specifico), e che non troverebbero posto (soprattutto per quanto riguarda le scuole dell’infanzia) nelle scuole statali, per capire che cosa potrebbe succedere (anche in termini di maggiore impegno economico dello Stato e delle Regioni e dei Comuni ) se tutte le scuole paritarie dovessero chiudere? E’ informato in merito al costo medio per la collettività – ed il singolo contribuente – di uno studente che frequenta la scuola statale e di uno che frequenta la scuola paritaria (sono cifre non paragonabili e che possiamo indicare in € 5.300,00 circa come costo medio allo Stato per ogni alunno di scuola statale e in € 490,00 circa come costo medio allo Stato per ogni alunno di scuola paritaria)?”.

“Sa quanti sono i posti di lavoro che le scuole paritarie garantiscono, facendo grandissimi sacrifici, per assicurare ogni mese la copertura degli stipendi a migliaia di lavoratrici e di lavoratori? Sa che le scuole paritarie (che, ripetiamo, svolgono un servizio pubblico) sono vitali per assicurare il pluralismo delle attività formative ed educative previsto dalla nostra Costituzione? Sa che in quasi tutti i Paesi d’Europa (eccetto la Grecia) lo Stato consente alla famiglia di scegliere “liberamente” per i propri figli la scuola (statale o non statale, confessionale o laica), assumendosene l’onere dei costi? Ma soprattutto, ha mai visitato una delle nostre scuole o ha mai realmente approfondito le tematiche relative alla scuola paritaria?”.

“Dalle sue affermazioni, abbiamo piuttosto l’impressione che parli di qualcosa che esiste solo nell’immaginario di alcuni – come spesso accade quando si impostano battaglie ideologiche – e che non trovi alcun riscontro nella realtà oggettiva. Dobbiamo dire, per correttezza, che in altri contesti non abbiamo trovato lo stesso atteggiamento da parte del M5S. Ci auguriamo che la stessa onestà di fronte ai fatti che abbiamo riscontrato in alcuni possa diffondersi all’interno dell’intero Gruppo Ligure, per l’avvio di un confronto serio, in vista del bene maggiore dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie. Come Federazione Regionale auspichiamo un’ampia convergenza sulla mozione presentata dai Consiglieri Muzio e Vaccarezza e che tale mozione possa essere approvata a larga maggioranza dall’intero Consiglio Regionale per consentire, con il Bilancio 2016, un incremento significativo delle risorse a favore delle scuole paritarie , oggi irrisorie e inutili per assicurare una vera libertà di scelta educativa”.