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La “favola triste” dell’albero di Natale, giustiziato in Piazza De Ferrari

Genovesi perplessi per la triste fine dell'albero di Natale, fatto a pezzi in Piazza De Ferrari

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Genova. Che fosse destinato a finire in qualche caminetto per riscaldare questo freddo inverno, forse, lo sospettavano tutti ma la fine ingloriosa dell’albero di Natale allestito dal comune in Piazza De Ferrari ha lasciato i molti genovesi, che transitavano per il centro cittadino abbastanza interdetti.

Albero decapitato

In tanti, infatti, hanno assistito, perplessi, a quella che ricordava un’esecuzione in piena regola, come quelle che venivano allestite, pochi metri più in là, in Piazza Matteotti, negli anni bui del Medioevo, con i tecnici dell’Aster, armati di motosega, che, a poco a poco lo hanno spogliato delle fronde e poi lo hanno seminato per caricarlo su un camion verso la sua destinazione naturale, il camino.

L’albero, infatti, era stato scelto tra quelli che erano destinati all’abbattimento e il suo destino era comunque segnato. “Considerato che non tutti gli abeti che crescono nei nostri parchi regionali supereranno l’inverno – spiega il sito del Comune – e che ci sono alberi che vengono normalmente abbattuti per migliorare le condizioni del bosco, magari perché stanno crescendo troppo vicini gli uni agli altri o perché sono pericolanti si è deciso di recuperare uno di questi alberi e portarlo in Piazza de Ferrari”.

Ma alla gente piace credere alle favole e l’idea che l’albero, che per un mese e’ stato il simbolo delle feste, sia stato “ucciso” sulla pubblica piazza e’ stato l’argomento di discussione dei molti capannelli di curiosi che si sono formati a De Ferrari per assistere alla fine ingloriosa dell’abete. Certo, caricarlo su un camion e tagliarlo in un luogo meno esposto al pubblico sarebbe stato più dispendioso ma, forse, avrebbe risparmiato una delusione a molti. Magari, il prossimo anno, con le elezioni più vicine, ci si potrà pensare.