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La Campese vince facile; Via dell’Acciaio colpito e affondato dal PonteX risultati

Con la Goliardica a riposo i verdiazzurri si riportano a -5. In coda il Mura Angeli viene travolto dal San Bernardino. Ok Sampierdarenese e Calvarese

In Prima Categoria girone C si è giocata la 16^ giornata, con la capolista GoliardicaPolis a riposo, le inseguitrici avevano un’ottima opportunità per mettere pressione alla prima della classe.

Non l’ha colta certamente il Via dell’Acciaio che subisce un brusco stop in casa del PonteX. La partita è molto bella, soprattutto nel secondo tempo, dopo una prima frazione equilibrata con gli azulgrana in vantaggio dopo venti minuti con Carretta.

La ripresa vede, però un PonteX con un piglio più battagliero e meglio disposto sul terreno di gioco. Così al 62° Da Ronch pareggia e dieci minuti dopo Stradi ribalta il punteggio siglando il provvisorio 2-1. Negli ultimi dieci minuti, poi succede l’imprevedibile. Papillo pareggia all’80°, concretizzando la grande mole di gioco fatta dal Via, che poi potrebbe anche passare in vantaggio, ma viene punita nel suo miglior momento da Vargiu che riporta avanti il PonteX all’84°. Allo scadere si rivede bomber Ghiglino che mette anche il suo timbro (il quinto in stagione) sul 4-2 finale.

Per il PonteX tre punti d’oro contro una squadra di livello che ha sprecato ed ha pagato le distrazioni. Ghiglino e compagni guadagnano punti preziosi che tengono i granata lontano dalla zona playout. Brutta battuta d’arresto del Via dell’Acciaio che compromette la sua rincorsa alla Goliardica pur mantenendo il terzo posto in classifica.

La Campese invece vince ampiamente con lo Struppa (3-0) e si avvicina alla capolista che dista ora 5 punti. Con l’attacco più prolifico della categoria (32 gol fatti, 14 subiti) non è un caso che il match si disputi su ritmi alti e con tanti gol. Altrettanto non casuale è la presenza di ben tre giocatori campesi fra i primi dieci marcatori (Solidoro con 9 reti, Codreanu 7 e Bottero 6), ma nel turno odierno nessuno di loro ha messo la firma nelle tre reti segnate dai verdeazzurri.

La Campese gioca un buon calcio, ma lo Struppa regge fino al 35° quando, in cinque minuti praticamente i padroni di casa danno una svolta all’incontro. Protagonista è Mirko Pastorino che sigla l’1-0 e batte il calcio d’angolo, al 40° sul quale svetta Damonte, alla sua prima rete in stagione.

Poco prima della fine del tempo, Siri para il calcio di rigore assegnato allo Struppa che avrebbe potuto riaprire i giochi. Nella ripresa è Pietro Pastorino che interviene di testa su calcio d’angolo e chiude la partita. Campese seconda che stacca il Via dell’Acciaio. Per lo Struppa l’unica consolazione sono i risultati delle squadre concorrenti per la salvezza che rimangono a portata.

La Calvarese approfitta dello stato di forma non perfetto del Vecchiaudace Campomorone per fare suoi i tre punti (3-1) e fare un passetto verso il Via dell’Acciaio, squadra che precede i biancorossi di sei lunghezza. Nella prima frazione di gara la partita è abbastanza equilibrata, con l’occasioni più ghiotta che capita nei piedi di Trabucco, della Calvarese, il quale da ottima posizione sparacchia alto.

Nella ripresa la partita cambia. Al 55° Segale trasforma un rigore contestato dalla Vecchiaudace. Al 64° Draghici dice qualcosa di troppo all’arbitro e vede il cartellino rosso. Da qui i campomoronesi hanno la partita in salita, ma come vogliono le misteriose, ancorché affascinanti, leggi del calcio al minuto 70 Grazzi interviene sotto porta su angolo di Parodi rimettendo in pari il punteggio.

Ci vuole la seconda espulsione di giornata, a carico di Caruso che lascia i suoi addirittura in 9 e un altro calcio piazzato, una punizione di Segale al 72°,  per riportare in vantaggio la Calvarese che al 75° trova anche la terza rete con Lagomarsino. La Vecchiaudace gioca un buon calcio e perde con onore. Senza le due espulsioni probabilmente l’esito sarebbe stato più incerto.

Calvarese ora quarta, ma con qualcosina da registrare, anche perché alle spalle la Sampierdarenese è a -1. Vecchiaudace in acque tranquille, con un po’ più di concretezza sotto porta e meno nervosismo probabilmente potrà conquistare una facile salvezza.

Viaggia su buoni ritmi anche la Sampierdarenese che vince in casa con il San Siro Struppa (1-0), diretto avversario per un posto ai playoff. Il primo tempo finisce sullo 0-0 con poche emozioni se si eccettuano quella di Lalli che è bravo a crederci rubando palla a un avversario, ma il tiro della punta ligure finisce non di molto sopra la traversa. Dall’altra parte la replica non si fa attendere e Spinetti dopo aver controllato spalle alla porta, si gira di scatto, accelera e calcia di sinistro sul primo palo, ma il pallone viene respinto dal legno.

Nella ripresa si vede subito Soracase, in fase di rientro dopo qualche problema fisico, che su punizione sfiora la traversa. A replicare è ancora Spinetti, ma il tiro dell’attaccante sampierdarenese viene disinnescato dal portiere. Da brividi è poi la punizione di Pizzorno che fa la barba al palo alla destra del portiere del San Siro. La Sampierdarenese prende comunque le redini del gioco e attacca con più insistenza, così intorno al 70° Rizqaoui serve con un colpo di tacco alla Ibrahimovic serve l’accorrente Pizzorno che di testa non inquadra la porta.

Nel finale Soracase si fa espellere e al 91° arriva il gol partita di Sadiqi che riceve un pallone recuperato caparbiamente da Pili (entrambi entrati a gioco in corso) dalla linea di fondo. Il giocatore biancorossonero deve solo spingere la sfera in porta per far esultare i tifosi ed entrare in zona playoff.

Settimana confusa a Leivi con l’esonero di Tassano e la chiamata di Melillo, poi ritrattata dal presidente biancorosso Serafino Oneto, per esplicita richiesta dei giocatori che si sono assunti le responsabilità degli scarsi risultati (9 sconfitte in 14 partite) ottenuti finora.

Tassano quindi ancora al comando della ciurma biancorossa in questa quindicesima giornata, seconda di ritorno. Non si sa per quanto, anche perché con il Bogliasco fra le mura amiche è arrivata la sconfitta numero 10, per di più dopo che il Leivi era passato in vantaggio dopo appena tre minuti grazie al rigore trasformato da Asimi.

La squadra di Bogliasco “le ha provate tutte” per far vincere il Leivi, ma la confusione suddetta si è chiaramente ripercossa sulla prestazione in campo. Nella prima frazione i padroni di casa giocano discretamente, amministrano il vantaggio e “godono” di due sostituzioni forzate per il Bogliasco a causa di altrettanti infortuni. Nella ripresa poi al 75° il Leivi rimane in dieci per l’espulsione, evitabile, di Pasticcio. Così nel finale, in due minuti il Bogliasco fa gol, set e match all’89° De Ferrari pareggia e al 91° D’Elia gela i tifosi locali.

Leivi terz’ultimo a 5 punti proprio dal Bogliasco che scavalca tutti e si piazza nel primo posto disponibile fuori dalla zona calda, sebbene il campionato sia ancora lungo. Sarà ancora una settimana calda a Leivi, mentre per il Bogliasco arrivano tre punti preziosissimi.

Chi pare condannato, ma si sa il calcio è strano, è il Mura Angeli che viene (è il caso di dirlo) demolito sotto i colpi del San Bernardino Solferino. Non era il giorno giusto per incontrare i neroverdi, ancora furiosi per il poker subito dal San Gottardo sette giorni fa.

E pensare che chi fosse uscito dallo stadio dopo venti minuti mai avrebbe pensato a un risultato del genere. Già perché il Mura era avanti di ben due reti dopo 15 minuti. Schincaglia al 10° e Cosentino al 15° avevano colpito con un uno-due da ko. Forse la mancanza d’abitudine a gestire un vantaggio così netto ed improvviso ha giocato un brutto tiro ai biancorossi.

Al 35° infatti Ventura accorcia le distanze e proprio allo scadere un calcio di rigore trasformato da Costigliolo regala il pareggio ai padroni di casa.  Nella ripresa è un monologo neroverde. Al 60° Canessa completa l’operazione sorpasso. Cinque minuti dopo Costigliolo sigla la doppietta personale, poi nel finale Provenzano si scatena e va a rete altre due volte all’85° e al 90° per il tennistico e definitivo 6-2 San Bernardino.

Il Mura getta alle ortiche una potenziale vittoria che avrebbe rimesso in discussione tutto in chiave salvezza, mentre il San Bernardino entra in campo venti minuti dopo gli avversari. Risultato forse troppo severo per gli ospiti, ma i neroverdi rimangono aggrappati alla zona playoff.

Pareggio e tanti gol tra Prato 2013 e San Gottardo (2-2), una sfida chiave per i discorsi salvezza che termina con un risultato poco proficuo per entrambe le compagini. I biancorossi erano reduci dalla larga vittoria col San Bernardino, mentre il Prato aveva riposato. La partita rimane bloccata sullo 0-0 con le difese protagoniste fino al 31° quando è un episodio a cambiare la partita.

Spinetti del San Gottardo batte una punizione insidiosa che costringe il portiere del Prato, Berveglieri a respingere, ma è un falco Pili che raccoglie la ribattuta e fa 0-1. Poco dopo i padroni di casa si complicano la vita con Traverso che si fa espellere. Poco male, perché nella ripresa al 54° Serpe si prende il secondo giallo e rimette in parità il conto degli espulsi. L’arbitro segue, però i detti popolari e quindi la legge del “non c’è due senza tre”. Così al 78° anche Nanni finisce sotto la doccia anzitempo interruzione di chiara occasione da rete. Ora è il San Gottardo con un uomo in meno e per di più il rigore seguente al fallo viene trasformato da Cavallaro.

Finale al cardiopalma poi, con il Prato che riesce a passare in vantaggio con Della Giovanna al’84° , ma la replica del San Gottardo arrive dopo soli tre minuti con Menini che realizza uno splendido gol in sforbiciata. Risultato nel complesso giusto, con più San Gottardo nella prima fase, ma col Prato bravo a non perdere la testa e a recuperare. Le due squadre ora lottano entrambe per uscire dalla zona playout.