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In 8 contro 2, massacrati di botte a Bolzaneto: la Lega chiede lo sgombero del campo nomadi

La lite per una precedenza

Bolzaneto. Sono stati massacrati di botte per una banale lite al casello autostradale di Bolzaneto, per una questione di precedenza. E’ successo mercoledì sera e la violenza si è scatenata in un attimo. Otto persone si sono scagliate contro due, procurando lesioni molto gravi a un pensionato di 63 anni, ora ricoverato al San Martino in prognosi riservata. E’ andata un po’ meglio al genero 28enne, che era con lui e che ha riportato la frattura del setto nasale.

I carabinieri hanno subito inseguito gli aggressori fino al campo nomadi di Bolzaneto, ma le pattuglie sono state accerchiate e hanno quindi perso le loro tracce. Alle auto degli aggressori i carabinieri sono risaliti dopo che due testimoni oculari della lite hanno fornito i numeri delle targhe. Le vetture, due Audi, sono state trovate nel campo nomadi di sinti italiani di salita. Quando i militari hanno chiesto di parlare con i proprietari
i residenti del campo, è stato spiegato dall’Arma, si sono rifiutati di indicarli. A quel punto i carabinieri hanno fatto sequestrare le auto e le hanno fatte portare via con un carro attrezzi.

Ora proseguono le indagini del Nucleo Radiomobile e intanto si è scatenata la reazione dei residenti e soprattutto della Lega Nord, che da tempo chiede lo sgombero di quel campo. “Non esiste che un pensionato venga ridotto in fin di vita da 8 persone che poi sono fuggite nel campo rom di Bolzaneto, non esiste che i carabinieri vengano accerchiati e aggrediti e alla fine costretti a non intervenire. Che dignità ha la municipalità della Valpolcevera agli occhi dei residenti elettori pagatori di tasse?”, denuncia Davide Rossi, consigliere della Lega nel Municipio Centro Ovest, che spera in uno sgombero rapido del campo nomadi.

“Se avessimo un sindaco diverso diverso da Marco Doria e un assessore diverso da Fiorini, forse queste cose non accadrebbero? Serve un maggiore impegno di tutte le istituzioni, il Prefetto non può ignorare quanto successo e attivarsi fin da subito per aumentare il numero di forze dell’ordine sul nostro territorio, Renzi e Pinotti che la smettano di fare come il gatto e la volpe attivandosi con l’ invio di militari nei quartieri a rischio, non vorremmo essere obbligati a dare risposte alla voglia dei cittadini di fare da sé – conclude Rossi – Basta o saranno ronde”.