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Ilva, la polizia toglie il blocco: corteo in marcia verso la Prefettura fotogallery video

Manganaro: "E' vergognoso che il Governo sappia solo schierare la polizia contro i lavoratori"

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Genova. Agg.h.11.19. I mezzi torneranno in fabbrica, quindi la polizia ha tolto il blocco e il corteo procederà la sua marcia verso la Prefettura. Il Prefetto di Genova ha infatti garantito che riceverà una delegazione e si impegnerà per fare in modo che all’incontro prendano parte o un ministro o un viceministro.

Ilva: il corteo dei metalmeccanici della Fiom

Agg.h.11. I lavoratori hanno fatto un passo indietro e i poliziotti hanno tolto le maschere antigas in segno di distensione. Dal corteo sono partiti applausi.

Agg.h.10.30. I lavoratori hanno spostato le transenne e si sono messi davanti alla polizia con le mani alzate.

Agg.h.10.20. “Noi chiediamo che venga scritta una lettera in cui sia garantita la presenza di un ministro o di un viceministro all’incontro di Roma – spiega Bruno Manganaro, segretario della Fiom di Genova – se avremo queste garanzie ci muoveremo senza mezzi, altrimenti questo diventerà un caso ancora più nazionale. E’ vergognoso che il Governo sappia solo schierare la polizia contro i lavoratori”. I lavoratori hanno spostato le transenne e si sono messi davanti alla polizia con le mani alzate.

Agg.h.9.44. “Il blocco della polizia è stato fatto perché non si vuole che i mezzi arrivino in centro città – spiega Ivano Bosco, segretario generale della Camera del Lavoro – noi abbiamo nuovamente chiesto garanzie al Prefetto, affinché all’incontro del 4 febbraio prenda parte un membro del Governo, ma non un tecnico, bensì un politico. Ora aspettiamo la risposta”. Intanto le locomotive di Fuorimuro (manovre portuali) suonano in segno di solidarietà passando davanti al corteo, mentre i lavoratori delle Riparazioni Navali stanno raggiungendo lungomare Canepa.

Il corteo dei metalmeccanici della Fiom sta percorrendo lungomare Canepa, ma davanti si è trovato uno schieramento di blindati della polizia, in assetto antisommossa, che blocca completamente la strada. I manifestanti urlano “Vergogna, vergogna” e intanto vanno avanti.

La situazione è piuttosto tesa, visto che la polizia non intende lasciar passare il corteo sulla sopraelevata Aldo Moro.

Con i lavoratori dell’Ilva sono in marcia anche quelli della Fiom di Ansaldo Sts, Piaggio, Selex, Ansaldo Energia, Fincantieri, delegazioni della Compagnia Unica, Filt Cgil, Filctem Cgil e alcuni lavoratori di Amiu e studenti. Insieme ai metalmeccanici c’è anche il consigliere regionale Gianni Pastorino (Rete a Sinistra).

Il corteo vuole raggiungere la Prefettura, dove è già schierato il Reparto Mobile.