Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ilva, Regione e Comune approvano ordini del giorno: Doria condanna gli episodi di ieri

Genova. I lavoratori dell’Ilva di Genova chiedono garanzie e ieri hanno fatto sentire la loro voce con una grande manifestazione. Oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sull’Ilva
su richiesta del presidente della Commissione Stefania Pucciarelli che impegna la giunta ad attivarsi presso il Governo “per garantire, in sede di contrattazione sindacale dei contratti di solidarietà, che la continuità dei contratti stessi e dell’integrazione al reddito, sancita con legge, venga mantenuta anche successivamente al settembre 2016”.

La Regione seguirà “l’iter della legge in Parlamento affinché non venga meno il principio dell’integrazione salariale”. Il documento, inoltre, chiede al Governo di “dare attuazione all’impegno assunto dalla gestione commissariale nel corso dell’ ultimo Comitato di vigilanza per garantire i fondi necessari per completare l’investimento sugli impianti di zincatura a quattro e su quelli per la lavorazione della banda stagnata; a reperire risorse governative, regionali e comunali per integrare i fondi necessari ai lavori di pubblica utilità per non diminuire le risorse complessive da impegnare nel tema delle bonifiche e nella riqualificazione urbana e, infine, a assicurare, nel caso di vendita, la tutela degli attuali livelli occupazionali anche attraverso l’inserimento della clausola sociale all’interno del bando.

Anche in Comune è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno praticamente analogo. Il sindaco Marco Doria, però, a Palazzo Tursi è intervenuto sulla protesta dei lavoratori Ilva degenerata in insulti e sputi contro il segretario provinciale del Pd Alessandro Terrile. “Gli episodi avvenuti ieri durante la protesta dell’Ilva e l’occupazione di Palazzo Tursi da parte della Fiom sono gravissimi, non possono esistere mezze parole, devono essere condannati: c’è stata intolleranza, pesante violenza verbale, sconfinata in violenza fisica, è intollerabile
il silenzio, serve una condanna molto ferma. L’occupazione di Palazzo Tursi è stata un tentativo di tenere in ostaggio un’istituzione democratica. Si è indicato il ‘nemico’, il cattivo di turno, un atteggiamento pericoloso per il confronto democratico”, ha detto.