Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ilva, Pastorino (Possibile): “Serve politica strategica e certezze su bando”

Più informazioni su

“La città di Genova, le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento di Cornigliano (1700 in tutto), e i tanti altri in tutta Italia legati all’indotto, stanno vivendo un momento difficile circa il loro futuro. In Italia manca una visione strategica in materia di politica industriale, sicurezza lavorativa ed economica per migliaia di persone. Non è possibile inseguire un’emergenza dietro l’altra, con un continuo accavallarsi di azioni confuse della politica e pure della magistratura”: così il deputato Luca Pastorino nel suo intervento durante la discussione alla Camera del ‘Decreto Salva Ilva’.

“Siamo al nono “Salva ILVA” – continua Pastorino – e non ci sono ancora garanzie. Inoltre non è giustificabile una cessione al buio degli impianti. Servono certezze sul bando per la salvaguardia di livelli occupazionali e la tutela dell’ambiente. Da parte di un Governo così impegnato in presunte grandi riforme epocali, quando si va a incidere con scelte politiche nella vita concreta delle persone ci aspettiamo la capacità di costruire progetti solidi. Non è più tempo di disattendere i patti che le istituzioni hanno stipulato con lavoratori e comunità locali. A Genova va garantita continuità salariale a 1700 lavoratori, già messa pesantemente in discussione dal Job Act, e un finanziamento dei lavori socialmente utili. Nel decreto queste due misure sono insoddisfacenti o del tutto assenti”.

“Mancano inoltre gli investimenti nella banda stagnata, che garantirebbero il futuro dello stabilimento di Cornigliano. Positivo in tutto questo l’impegno della giunta Regionale ligure per garantire, in sede di ricontrattazione sindacale dei contratti di solidarietà, che la continuità dei contratti stessi e dell’integrazione al reddito sancita con legge, venga mantenuta anche successivamente al settembre 2016. Giusto anche l’impegno a reperire risorse governative, regionali e comunali per integrare i fondi necessari ai lavori di pubblica utilità al fine di non diminuire le risorse complessive da impegnare nel tema delle bonifiche e nella riqualificazione urbana del quartiere e di assicurare, nel caso di vendita, la tutela degli attuali livelli occupazionali anche attraverso l’inserimento della clausola sociale all’interno del bando. Auspico che queste misure non rimangano esclusivamente sulla carta” ha concluso Pastorino.