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Ilva aspetta ancora l’incontro con il Governo: lavoratori verso lo stato di agitazione fotogallery

A Cornigliano rimane la preoccupazione. E il sindaco Doria attacca: "Il Governo? Si schiarisca le idee"

Genova. “Ieri ho avuto un’interlocuzione con il Governo e mi è stato garantito che l’incontro ci sarà. Certo, finché non vedo il risultato la mia richiesta diventa sempre più pressante”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Doria a margine della cerimonia di commemorazione di Guido Rossa, il sindacalista e lavoratore dell’Ilva ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979, a proposito della lettera che il Governo si è impegnato a mandare per fissare la data di un incontro a Roma con tutti i firmatari dell’accordo di programma sullo stabilimento di Cornigliano.

ilva guido rossa

Rispetto all’ipotesi, già ventilata dai sindacati, di nuove manifestazioni se non arriverà nelle prossime ore la convocazione, Doria ha aggiunto: “Secondo me le pressioni, perché una semplice richiesta di incontro sia accolta, sono assolutamente giuste, il minimo sindacale, un atto dovuto. Penso che il Governo non non abbia ricette chiare in tasca e debba schiarirsi le idee, dobbiamo tutti lavorare ad una prospettiva che dia un futuro all’Ilva, alla siderurgia italiana e a tutti suoi stabilimenti”.

“Le istituzioni locali e i sindacati – ha aggiunto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi – devono impegnarsi con un grande senso di responsabilità e il governo deve dimostrare con un’attenzione particolare alla realtà genovese. Noi ci siamo, i lavoratori ci sono, spero che con il Comune di Genova potremo fare un percorso comune e che ci sia un’unita’ sindacale che sia un baluardo per la difesa di questo stabilimento”.

All’inizio della cerimonia il coordinatore delle rsu dell’Ilva Armando Palombo ha confermato che se la lettera non arriverà la protesta dei lavoratori riprenderà: “Se non ci sarà la convocazione ufficiale nelle prossime ore lunedì entreremo in stato di agitazione. Alle 7 proclameremo l’assemblea per decidere insieme ai lavoratori come difendere l’accordo di programma”.