Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Comune di Genova approva il regolamento sulla “movida”

Con questo provvedimento si apre un percorso di convivenza tra i pubblici esercizi e i residenti dei quartieri interessati dalla "movida"

Genova. E’ stato approvato a larga maggioranza, dal Consiglio Comunale di Genova, il regolamento sulla “movida” , la delibera che introduce una regolamentazione di convivenza tra funzioni commerciali e residenza, frutto di un intenso confronto tra l’Amministrazione, le categorie, i cittadini, i municipi e il Consiglio Comunale.

“Con l’approvazione di oggi si rafforza il rapporto di collaborazione con la rete commerciale della città per la vivibilità dei quartieri e la promozione del commercio “sano” contro l’abusivismo». E’ questo il commento a caldo dell’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza dopo il sì del Consiglio Comunale al regolamento di polizia annonaria per la convivenza tra le funzioni residenziali e commerciali e le attività di svago. «La liberalizzazione del commercio – ha proseguito Piazza – ha reso più difficile il presidio territoriale da parte dei Comuni e mettere alcuni paletti, come è stato fatto anche a Firenze, consente una migliore tutela del tessuto urbano e dei centri storici a favore dei cittadini e contribuisce a migliorare l’attrattività turistica dei luoghi”.

«In questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore alla Legalità e diritti Elena Fiorini – è stata posta particolare attenzione al miglioramento dei controlli e l’effettività delle sanzioni. Le limitazioni previste dal regolamento consentono un’attività di controllo più efficace e lo sviluppo delle misure interdittive, come la sospensione e la chiusura dell’attività, che costituiscono un deterrente reale».

Il regolamento approvato è infatti innovativo sotto diversi aspetti: nasce da un percorso di condivisione tra esercizi commerciali e cittadini che si traduce in “patti di convivenza” con servizi aggiuntivi erogati dagli esercizi commerciali, come l’offerta di servizi di informazione turistica, la fruizione gratuita dei servizi igienici, l’apertura nella fascia diurna e nei giorni festivi, la rinuncia all’installazione di giochi d’azzardo e la collaborazione alle iniziative promozionali dei Municipi con l’obiettivo di una migliore vivibilità e quindi di influssi positivi sul tessuto economico del territorio.
A fronte di questi servizi aggiuntivi sono previste premialità quali l’autorizzazione in deroga all’organizzazione di serate e di spettacoli, le modifiche alla viabilità ordinaria, funzionali alla sicura circolazione pedonale degli avventori, l’esenzione del canone Cosap, la riduzione della tariffa di affissione pubblicitaria, l’installazione o la messa a disposizione di palchi o pedane nella disponibilità del Comune, l’individuazione di spazi pubblici esterni attigui agli esercizi per la somministrazione non oltre le ore 0.30 .

Il provvedimento introduce poi la possibilità che il Sindaco, a tutela di diritti costituzionali, in zone dove si sono manifestate situazioni di degrado, possa intervenire limitando gli orari di apertura e la vendita di alcool e arriva a prevedere, oltre alle sanzioni pecuniarie, la chiusura degli esercizi.