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Il Cà de Rissi perde partita e primato risultati

Dopo la sconfitta casalinga col Mele, mister Garbarino se ne va. Sant'Olcese nuovamente primo. Vincono anche Campi e Masone. In coda ottima vittoria del Vecchio Castagna

In seconda categoria girone D la sedicesima giornata ha portato uno scossone alla classifica. Il Cà de Rissi, prima dallo scorso turno, è immediatamente tornata alla brusca realtà. Certamente non è la sconfitta maturata con il Mele (1-2) a rovinare la bella stagione svolta fino a qui, ma intanto nello spogliatoio è scoppiato il caso Garbarino, che si è dimesso proprio alla fine di questa partita. La società ha comunque reso noto che non vorrebbe separarsi dal proprio allenatore e farà il possibile per fargli cambiare idea.

Una partita difficile e nervosa con gli ospiti che non arrivano al campo dei biancorossi per fare da vittima sacrificale della capolista e la mettono fin da subito in difficoltà. Al 4° infatti De Gregorio porta in vantaggio il Mele con un bel colpo di testa girato nell’angolo lontano. Al 21° pareggia Cogorno su rigore causato da un tocco di braccio di un difensore ospite. Al 27° Camisasca, portiere del Mele, esce malamente e travolge fuori area Fiori. Inevitabile il rosso diretto. A questo punto tutto fa supporre che possa prevalere il Cà de Rissi.

Il Mele resiste, e al 41° è Puggioni ad essere espulso. Duro colpo per i padroni di casa che perdono la propria punta. Nella ripresa il Mele tiene bene il campo, rischia poco e al 67° passa con Reina bravo a insaccare un bel pallone crossato dalla fascia. All’80° Bertolini vede rosso e lascia il Cà in nove contro dieci. Così il Mele riesce a controllare fino alla fine e si porta a casa tre punti d’oro per la salvezza.

Ne approfitta il Sant’Olcese che si riprende subito il primato vincendo all’inglese sul Burlando (2-0). Non semplice, però per i giocatori di mister Repetti che rischia anche qualcosa contro una buona squadra che ha fornito una prestazione all’altezza. Alla fine, però è l’esperienza a pagare e nel finale bomber Fiorito trasforma un calcio di rigore all’80°. Cinque minuti dopo Bruzzese buca la difesa ospite e spegne le speranze di pareggio del Burlando che rimane fuori dalla zona playout, ma deve comunque rialzare subito la testa.

La bagarre in testa con continui sorpassi e controsorpassi riavvicina al duo di testa il Campi che ci crede fino in fondo e viene premiato con la Sarissolese (0-1). Dopo una prima frazione conclusasi sullo zero a zero la ripresa pur rimanendo abbastanza equilibrato vede il Campi avanzare il proprio raggio d’azione e chiudere nella propria metà campo i padroni di casa. Il premio finale arriva al 91° quando Rasero firma la sua decima rete in stagione e regala tre punti al Campi, terzo in classifica, ma a sole tre lunghezze dal primo posto. La Sarissolese gioca una buona partita, ma viene punita da una squadra più determinata.

Bella partita quella fra Savignone e Masone (1-2), due delle squadre più in forma in questa fase di campionato. Il Masone, però non fa prigionieri, e operando in ottica di pars condicio, dopo la Sarissolese, batte anche il Savignone, lasciando aperti tutti i giochi, sia promozione che salvezza.

In campo scendono anche i due principi del gol di categoria, Parisi (16 gol per lui) e Minetti (17 reti quest’anno). Sarà quest’ultimo a vincere la sfida diretta. Il Masone passa al 22° con il capocannoniere del torneo, ma Parisi risponde quasi subito, al 29°.

Dopo un secondo tempo giocato a viso aperto, l’attaccante biancoazzurro mette la zampata all’80° e riporta avanti, definitivamente il Masone che vince e rimane quarto, in scia al Campi. Sempre ultimo il Savignone, che comunque dimostra di stare bene, e di potersela ancora giocare per evitare la retrocessione diretta.

Ad aiutare il Savignone a coltivare sogni di salvezza ci sono anche i risultati non esaltanti delle concorrenti. Uno è il Begato che in casa gioca solo un tempo, mentre nella ripresa cede di schianto al maggior tasso tecnico del Mariscotti che finalmente torna a vincere (1-2).

Il primo tempo è a favore dei padroni di casa che giocano coperti, ma non rinunciano ad attaccare mandando un po’ in confusione il Mariscotti che non riesce a prendere le misure agli avversari. Dopo una bella occasione per Motisi al 30°, dieci minuti dopo Mazzotta va a rete, ribadendo in porta una respinta corta del portiere Canese.

Nella ripresa cambia tutto e il Mariscotti decide di prendere in mano le redini del match nel giro di dieci minuti ribalta il risultato. Al 70° Vinciguerra è bravo a superare Oliva. Poco dopo Luongo realizza il gol del sorpasso che genera non poche polemiche, visto che prima l’arbitro indica il gol, poi ci ripensa e annulla. Poco male, perché all’85° Ghirlanda, subentrato a metà tempo, trova il giusto pertugio e fa 1-2. Mariscotti settimo con buone prospettive di miglioramento se giocherà come nella ripresa di oggi. Begato da rivedere, poco sicuro dei propri mezzi, si lascia sfuggire tre punti importanti.

Dopo settimane molto travagliate, il Pieve Ligure, finalmente, ritrova la vittoria (2-3) e lo fa contro un Atletico Quarto in difficoltà (solo tre punti nelle ultime cinque partite per i gialloblu). La partita inizia nel segno dei padroni di casa del Quarto che vanno vicini al vantaggio almeno due volte con Sanna intorno al 20°. L’esterno gialloblu, prima non inquadra la porta, poi trova l’ottima reazione di Testino.

Il Pieve, però attende e dopo venticinque minuti in difesa, reagisce e colpisce con Roti che praticamente allo scadere fa 0-1. Nel secondo tempo l’Atletico riparte all’attacco e finalmente va a segno con Perria, grazie a un calcio di rigore assegnato al 56°. Al 62° cambia ancora il risultato perché i padroni di casa ribaltano tutto con Goglia che fa 2-1 per l’Atletico.

La partita vive di lampi ed episodi. Capita così quindi che al 73° l’arbitro fischi un rigore anche al Pieve e che Ruocco lo trasformi. Infine all’82° Cecchi trova il momento migliore per tornare a segnare e fa 2-3. Con la tredicesima rete stagionale di Luca Cecchi, il Pieve avvicina la zona playoff e lo stesso Atletico Quarto, distante ora solo due punti.

L’Olimpia invece, non tiene il passo di Mariscotti e Pieve Ligure e con il Vecchio Castagna resta al palo (0-1). In realtà la partita è equilibrata, o meglio piuttosto noiosa per gli spettatori che devono attendere oltre mezzora per vedere il primo vero tiro in porta. Trae il massimo risultato con il minimo sforzo la neopromossa che grazie a un lampo di Moschillo al 65° si porta a casa tre punti che consentono ai gialloblu di agganciare il nono posto, che vorrebbe dire salvezza diretta, anche se la differenza reti col Burlando sarebbe sfavorevole a Cerioli e compagni. Olimpia che deve ora guardarsi alle spalle, la zona playout è a soli due punti.