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Goliardica cinica e sola: vince e scappa a +7 risultati

Il Campi pareggia e fa fuggire la capolista; perde il Via dell'Acciaio. PonteX vittoria fondamentale a Campomorone

La Prima categoria girone C parla sempre più la lingua del GoliardicaPolis. La squadra granata ha la meglio su un’ottima Sampierdarenese e si aggiudica anche questi tre punti. Con i risultati degli altri campi, e una partita in meno rispetto a chi segue ( Campese e Via dell’Acciaio devono ancora riposare) il primo posto sembra ormai blindato. Sette punti di distanza, tredici vittorie e due pareggi, per una Goliardica davvero inarrestabile.

La Sampierdarenese ci ha provato a fermarla e pareva anche riuscirci, ma alla fine il cinismo dei granata è stato vincente. Partono forte i padroni di casa che potrebbero già essere sull’1-0 se Bertulla non facesse un errore alla Higuain (ci perdoneranno i tifosi blucerchiati per questa citazione) sparacchiando fuori a porta vuota. Poco dopo, il bomber di casa si fa perdonare guadagnando un calcio di rigore che Converti trasforma.

La Sampierdarenese si scuote e al 30° De Moro gira in porta un bel cross di Spinetti. Al 41° Bertulla si fa perdonare del tutto, con un bel gol che riporta avanti i locali. Si va alla ripresa con due squadre che fanno divertire il pubblico. Da un lato il Goliardica prova ad amministrare e chiudere la partita; dall’altro la Sampierdarenese che non ha nulla da perdere fa paura alla capolista.

Come detto la squadra di casa è cinica e sfrutta ogni occasione. Così Repetto è al posto giusto per realizzare il 3-1 al minuto 65. Lungi dallo spirare Morani accorcia le distanze al 70° quando Sanfilippo lascia la Goliardica in 10 per eccessive proteste. Non riesce a recuperare la Sampierdarenese che nel finale reclama anche un presunto fallo da rigore su Rizqaoui, non ravvisato dall’arbitro. Sampierdarenese sesta, ancora in piena corsa per sognare; Goliardica padrona del campionato.

La Campese potrebbe avere segnato il proprio campionato definitivamente al Ligorna contro il San Siro Struppa. Su un campo ai limiti della praticabilità per il ghiaccio, la partita inizia lenta. Al 40° lampo di Pietro Pastorino e Campese in vantaggio. L’illusione dura fino al 75° quando il gol di Gagliardi e la contemporanea espulsione di Caviglia, relegano i verdiazzurri a cercare di mantenere almeno il pareggio. Risultato che premia certamente più i padroni di casa che agganciano la Sampierdarenese a un soffio dai piani alti del campionato, mentre il Campi è più vicino al terzo posto che al primo.

Se il Campi pareggia e si dispera, il Via dell’Acciaio con la sconfitta casalinga con il Leivi perde e si rammarica per le tante occasioni gettate al vento. Due gol annullati, entrambi giusti, un fuorigioco e un tocco di mano evidente,  condannano gli azzurrogranata. Il gol decisivo arriva dopo appena 14 minuti con Nigro che brucia tutti sul tempo e sigla il suo quarto centro dell’anno. Quasi subito gli ospiti si ritirano nella propria metà campo, chiudendosi in un fortino impenetrabile per le punte del Via. Crociani, il portiere del Leivi è super. All’84° è lo stesso Nigro a salvare sulla linea di porta il possibile pareggio.

Alla fine il Leivi fa un bel salto avanti in classifica e riavvicina la zona salvezza, mentre il Via dell’Acciaio deve recuperare i 4 punti che lo separano dal secondo posto, unico obbietivo realisticamente raggiungibile in questo momento.

Rallenta anche la Calvarese che guadagna un solo punto su chi gli sta davanti. Contro lo Struppa non è stata una partita facile, probabilmente i biancorossi pensavano di avere una gara più semplice da giocare, ma lo Struppa mette in campo tutto quello che ha e chiude in difesa per un buon quarto d’ora gli avversari e va al riposo sull’1-0 con De Luca, che di testa supera Paci.

Nella ripresa la Calvarese rialza la testa, prende il controllo del gioco e va meritatamente sull’1-1 con Schenone. Passano quattro minuti e la pressione degli ospiti porta lo Struppa a fare un errore. Un attaccante della Calvarese viene atterrato in area. Dal dischetto, però Tufina si supera e vola, parando il rigore e salva un risultato sicuramente più utile allo Struppa che non alla Calvarese.

Terzo e ultimo pareggio di giornata, quello fra Bogliasco e San Bernardino Solferino, che si scambiano un botta e risposta tra il 16° e il 20°, poi poco o nulla, se non qualche occasione sporadica. I brividi maggiori provengono da tiri da fermo, come la punzione a favore del Bogliasco al 45°, che D’Elia calcia benissimo, ma che la traversa respinge. In precedenza proprio D’Elia aveva risposto al 20° al vantaggio di Provenzano.

Bogliasco che rimane fuori dalla zona pericolosa di classifica, ma deve guardarsi dal ritorno di Leivi e Prato, mentre il San Bernardino conserva l’ultimo posto utile per accedere ai playoff.

Il Prato, come detto è in crescita, lo dimostra la vittoria larga (1-4) ottenuta sul campo del Mura Angeli, squadra destinata a scendere di categoria se non avverranno miracoli sportivi. La partita si decide già nel primo tempo. All’8° Cavallaro trasforma un calcio di punizione e supera il portiere avversario Donato. Al 22° raddoppia il Prato ancora da calcio piazzato. Punizione dalla trequarti, palla al centro e Pitto è un rapace, avventandosi sul pallone e realizzando lo 0-2.

Neanche tre minuti dopo la partita si chiude definitivamente. Fotea controlla e calcia il terzo gol, sul quale poi si infortuna e deve uscire. La rete piega le gambe al Mura che si difende fino all’intervallo. Nella ripresa i padroni di casa entrano con un piglio battagliero e al 47° siglano l’1-3 con il “solito” D’Agostino. La partita qui si fa più interessante, con i locali che provano la rimonta, e gli ospiti che controllano agevolmente. All’80°, però Annoloro sfrutta la stanchezza e la disattenzione della difesa avversaria e calail poker.

Sta bene il PonteX e lo dimostra andando a vincere anche a Campomorone. Partita dura, combattuta che premia la squadra più determinata a cogliere i tre punti. Dopo un primo tempo equilibrato, sebbene il PonteX abbia le occasioni migliori, nella ripresa le due squadre giocano più aperte, ma anche più timorose. Attaccano, ma non si scoprono troppo. Ci vuole un lampo di Vargiu all’80° per spezzare l’equilibrio e consegnare ai granata la sesta vittoria che vale il sorpasso proprio sulla Vecchiaudace.