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Gestione impianti pubblicitari alla Mediaterraneo Servizi, Conti: “Ennesimo caso di concorrenza sleale”

Sestri Levante. “Abbiamo un’amministrazione comunale, senza uno straccio di progetto politico nei cassetti, che si diletta a fare l’ imprenditore, tramite la sua partecipata, con i vantaggi però dell’ Ente pubblico! Ho parlato di imprenditoria, diciamo piuttosto bassa imprenditoria! E meno male che lo scopo primario di Mediaterraneo Servizi era quello del pubblico interesse e della promozione turistica”. Lo dice il consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri) in una nota.

“Fino ad oggi l’ Ente Comune ha gestito gli impianti pubblicitari dandoli in concessione ad una azienda privata, ricavandone un corrispettivo. E’ vero il servizio andava rivisto e riassegnato, per l’avvenuta scadenza del contratto, ma attraverso un bando pubblico. Lasciamo al privato le sue prerogative e al pubblico i suoi compiti. Questa è l’ ennesima concorrenza sleale ai danni delle imprese private operanti nel settore, un po’ come è stato fatto con il ‘tapullo’, dove si continua a fare competizione (a 500,00 euro al mese nella splendida cornice dell’Annunziata a Portobello) alle attività di somministrazione di bevande e alimenti che, ad esempio nel carrugio, pagano canoni di affitto di circa 2.500,00 euro al mese. La maggioranza si è assunta la responsabilità di votare una pratica che di fatto dà il nulla osta a modificare lo statuto e gli scopi della società perché, ad oggi, Mediaterraneo Servizi non ha i requisiti per svolgere queste attività”, prosegue la nota.

Per Conti è emersa ancora una volta l’allergia alla trasparenza nell’affidare importanti servizi tramite bando pubblico. “PPer giustificare l’ affidamento ‘in house’ ci viene citata una sentenza del TAR del Lazio, così per far vedere che hanno le spalle coperte, dimenticando volutamente che quella sentenza è il frutto di un ricorso proprio a seguito di un bando pubblico! Sono convinto che tutta questa operazione, con il superficiale business plan, ha subito una forte accelerazione a seguito dello stop all’ introduzione della tassa di soggiorno che, come era già stato quantificato, poteva garantire un introito superiore ai 100.000 euro. Non mi stancherò mai di ripetere il mio punto di vista e cioè, che quei fondi il Comune li avrebbe fatti gestire proprio dalla Mediaterraneo Servizi amministrata guarda caso da quell’ esponente PD che nel 2013 non è stato neppure eletto Consigliere e che si è visto sfumare in una notte la nomina ad Assessore della Giunta Ghio. E allora nuova strategia per dare ulteriori risorse da far gestire alla società, il bike sharing è solo la triste facciata di un’ operazione che per la collettività ha solo costi. La vera vergogna sta proprio nell’ affidamento degli spazi pubblicitari. Tra non molto avremo una società il cui amministratore avrà a disposizione più risorse da gestire che un assessorato”, termina Conti.