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Gasperini, ancora contestato, fa i nomi: “Queste persone non rappresentano i tifosi del Genoa” risultati fotogallery

Genova. “Siamo riusciti a migliorare sia la fase difensiva sia quella di disimpegno, quando saremo a regime potremmo fare ancora di più”. Gian Piero Gasperini analizza la vittoria sul Palermo, ma presto sono altre le questioni che salgono alla ribalta. Prima di tutto il mercato con Perotti che sembra destinato all’addio: “Non sono in grado di dire se questa sarà la sua ultima partita al Ferraris, ma non posso che augurargli il meglio, anche se vorrei tanto che fosse il Genoa almeno sino a giugno. Quello che però uscirà a fine mercato sarà un Genoa migliore”. Per Gasperini la squadra era già numericamente a posto a inizio campionato, “ma sono successe delle cose che ci hanno impedito di far meglio, caricando giocatori di tante responsabilità”, il riferimento è alle espulsioni con tante giornate di squalifica prima di Pavoletti e poi di Perotti. Con l’intera rosa disponibile gli inserimenti dei nuovi diventano anche più facili.

La vera bomba però deve ancora scoppiare: al mister viene chiesto di commentare lo striscione in Gradinata Nord in cui viene malamente invitato a farsi da parte insieme al presidente Preziosi, Gasperini, dopo aver detto “risponderò più avanti”, si infiamma: “Ho un concetto e un rispetto completamente diverso dei tifosi del Genoa, la Gradinata è migliore rispetto ai Leopizzi, ai ʹCobraʹ, ai Traverso, personaggi che prendono spazio, hanno visibilità anche sulla stampa e stanno bene quando il Genoa perde”.

Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, dice Gasperini, i tifosi del Genoa non sono rappresentati da queste persone, come non lo erano in occasione dei fatti incresciosi di Genoa-Siena.