Fiom di Genova sulla buonuscita di Mangoni: "Tre milioni trovati facilmente, mentre ai lavoratori chiesti sacrifici" - Genova 24
Due pesi due misure

Fiom di Genova sulla buonuscita di Mangoni: “Tre milioni trovati facilmente, mentre ai lavoratori chiesti sacrifici”

Corteo Fincantieri di Riva Trigoso

Genova. La Fiom di Genova commenta in modo sarcastico la notizia che Fincantieri pagherà al dimissionario direttore generale Andrea Mangoni 3 milioni di euro come buonuscita dopo le sue dimissioni e – si legge nella nota – “dopo un lungo rapporto di lavoro durato ben 9 mesi”.

Il segretario generale della Fiom genovese Bruno Manganaro rincara la dose: “Mentre l’azienda e il suo amministratore delegato ci spiegano da un anno che non sono più possibili aumenti salariali per tutti i lavoratori, che la concorrenza sul mercato mondiale chiede sacrifici, che per queste ragioni l’azienda ha disdettato gli accordi sindacali provocando una perdita per operai, impiegati e tecnici da oltre 9 mesi per una cifra che ogni mese pesa fra 80 e 110 euro, si trovano facilmente 3 milioni di euro per un dirigente”.

Per ottenere la stessa cifra, fa sapere la Fiom, un dipendente Fincantieri deve lavorare oltre 70 anni e chissà quanto di più per un lavoratore degli appalti. “Per il gruppo dirigente di Fincantieri esistono due verità: quella buona per i lavoratori, chiedendo sacrifici, e quella per il consiglio di amministrazione. Sarebbe interessante conoscere l’opinione del presidente del Consiglio Renzi visto che il governo è proprietario al 70% dell’azienda. Può essere che l’Italia riparta, come ci viene spiegato, ma c’è chi va a nuoto e chi su un panfilo d’oro”.