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Eni svende la chimica, a Genova sciopero e presidio sotto la Prefettura

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Genova. Protesta e presidio sotto la prefettura domani per Cgil, Cisl, Uil e di Filctem, Femca, Uiltec dopo la conferma, arrivata al termine di un incontro che si è svolto lo scorso 12 gennaio presso il Ministero delle Sviluppo Economico alla presenza del ministro Guidi, dell’annunciato progetto di vendita della più grande impresa chimica del Paese.

“Eni e Versalis hanno confermato le motivazioni più volte sentite dall’Amministratore Delegato Descalzi che giustificherebbero la cessione dell’intero Gruppo chimico a partire dalle condizioni di mercato e economiche delle Società per il prossimo futuro – scrivono i sindacati in una nota – e quindi la necessaria individuazione di un partner, che non sarebbe ancora stato scelto, a cui verrebbero posti alcuni vincoli: garanzia di 3 anni di mantenimento occupazionale, garanzia di almeno 5 anni, prosecuzione del Piano Industriale e degli investimenti sulla chimica green e tradizionale, mantenimento della sede in Italia”.

Operazione su cui Cgil, Cisl, Uil e di Filctem, Femca, Uiltec esprimono la loro contrarietà: “Non è credibile una cessione del 70% della proprietà perché altre operazioni di questo genere nel passato, hanno dimostrato che le decisioni strategiche le prende chi governa l’impresa e non altri e per lo stesso motivo non sono di nessuna garanzia gli affidamenti chiesti oggi da ENI”.

I sindacati ritendendo insoddisfacenti i risultati dell’incontro e confermano lo sciopero già proclamato di 8 ore del Gruppo ENI e di SAIPEM per il giorno 20 gennaio con manifestazioni in tutti i territori con presenza di Eni; a Genova il presidio si terrà davanti alla Prefettura a partire dalle ore 9.30. E’ stato chiesto un incontro con il Prefetto.