Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Da Forza Nuova a CasaPound a Blocco studentesco, chi sono e cosa fanno i neofascisti genovesi

Il raduno dell'ultradestra a Genova? Al massimo si tratterà di un convegno al chiuso, ma il consenso sopratutto intorno a temi xenofobi è destinato a crescere

Genova. Sono numericamente pochi, ma molto organizzati dal punto di vista della comunicazione. Sono i partiti e i movimenti di ultradestra che, a Genova, città medaglia d’oro per la resistenza, hanno numeri certamente piccoli ma stanno raccogliendo un consenso crescente soprattutto sui temi legati a immigrazione e sicurezza dove replicano con toni xenofobi alle scelte (o non scelte, come dicono loro) delle amministrazioni.

IL RADUNO DELL’ULTRADESTRA

Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore poco prima di Natale è arrivato a Genova, facendo scomodare un contingente cospicuo di forze dell’ordine in tenuta antisommossa per annunciare che tra febbraio e marzo si terrà nella nostra città un raduno dei movimenti europei dell’ultradestra. L’annuncio ha creato una contromobilitazione online che ha raccolto migliaia di consensi, ma al momento di quel raduno non si sa più nulla.

Secondo quanto appreso in ogni caso non si tratterebbe di una manifestazione di piazza bensì di una sorta di convegno da tenersi in un teatro o comunque in uno spazio chiuso e blindato sul modello di quanto già fatto a Milano a dicembre di un anno fa dove raccogliere esponenti di Alba dorata, i nazionaldemocratici tedeschi e i fuoriusciti del Front national francese. Un incontro per pochi intimi quindi anche perché Forza Nuova non ha i numeri per organizzare una manifestazione di piazza come ha dimostrato a settembre l’inaugurazione della nuova sede, dove in una Sturla completamente militarizzata a causa della manifestazione dei centri sociali, hanno partecipato un’ottantina di persone di cui almeno la metà arrivati da fuori Liguria.

FORZA NUOVA

Secondo fonti qualificate a Genova i militanti di Forza Nuova, coordinati da Massimo Lionti (che fa anche da portavoce al leader Roberto Fiore, ex Terza Posizione, condannato per banda armata), sarebbero al massimo una decina, una cinquantina su tutto il territorio ligure. Il loro gruppo giovanile, Lotta Studentesca, è sostanzialmente inesistente. Che cosa fa Forza Nuova a Genova? Oltre a scrivere molto sulla pagina Facebook inveendo contro immigrati, profughi, nomadi ma anche contro il Comune e le forze politiche in generale, organizza alcune raccolte alimentari a favore delle famiglie genovesi e qualche distribuzione di giocattoli.

Sono cattolici integralisti ma attaccano la Curia e il cardinal Bagnasco colpevoli di essere accoglienti verso gli stranieri. Difendono la famiglia tradizionale e detestano gli omosessuali. Hanno una nuova sede a Sturla e si muovono soprattutto nei quartieri popolari del centro levante come Quezzi e Borgoratti. Annunciano ronde per “difendere i genovesi” dagli immigrati ma in genere si limitano a qualche striscione o manifesto affissi in piena notte. Diverso e decisamente più violento il tenore dei post, per no parlare dei commenti dei ‘fan’ come questo dell’8 gennaio: “Dato che lavoro a Sampierdarena, ogni tanto mi succede che sogno che un battaglione delle SS entra da via Buranello facendo il giro da via Sampierdarena e rade al suolo qualsiasi feccia di extracomunitario……e così. Liberiamo Sampierdarena……”

CASAPOUND

Al contrario di Forza Nuova si definiscono “pagani”. Il movimento, nato nel 2003 con l’occupazione di uno stabile a Roma a scopo abitativo, è capeggiato a livello nazionale da Gianluca Iannone. Si autodefiniscono “i fascisti del terzo millennio”. Dopo la prima fase delle occupazioni ora il loro programma è incentrato in particolare sul mutuo sociale, il controllo pubblico delle banche e la sovranità monetaria. Ovviamente anche loro sono contro gli immigrati ma per esempio a favore delle unioni omosessuali (ma non delle adozioni). Non hanno una sede a Genova ma hanno appena aperto la pagina Facebook cittadina e indetto una “festa del tesseramento” per sabato 23 gennaio. Il coordinatore regionale è il genovese Giorgio Guazzini, che di mestiere fa il tassista.

Con Forza Nuova i rapporti sono pessimi tanto che secondo alcuni la presenza di Fiore a Genova e l’annuncio ai media del raduno sia proprio un tentativo di rispondere al consenso crescente di Casapound in Italia, ma in piccolo anche nella città ‘rossa’ per eccellenza.

Anche CasaPound organizza raccolte alimentari. Hanno anche una sorta di ideologo locale. Si tratta di Andrea Lombardi, classe 1973, che nel 2012 aveva anche provato a candidarsi sindaco per la Destra di Storace. E’ studioso di storia militare e di Céline, e va in giro per il nord Italia a presentare saggi e libri nelle sedi di CasaPound. Anche a Genova si presentano alle iniziative della Lega Nord (soprattutto quando arriva Salvini) e hanno contatti con la Lega soprattutto per le iniziative contro rom e immigrati.

BLOCCO STUDENTESCO

La sezione giovanile di CasaPound, Blocco Studentesco, è ad oggi il gruppetto di ultradestra più attivo sul territorio. Il loro coordinatore è lo studente universitario Giacomo Frola. Pur essendo anche in questo caso poco più di una decina, i ‘fascisti del terzo millennio’ in erba affiggono manifestini, solitamente di notte, ma vanno anche a volantinare davanti alle scuole cittadine. Sono attivi soprattutto nel centro levante, dal Cassini al King al Lanfranconi.

Hanno ottenuto 200 voti per il proprio candidato al Liceo Montale nelle ultime assemblee studentesche. Volantinano contro la buona scuola di Renzi, il caro trasporti, il caro libri e tentano di unirsi alla proteste studentesche come nel caso dei cancelli chiusi al Marco Polo. Si muovono solitamente coordinati e accompagnati da un gruppo di militanti più grandi, che li accompagnano in macchina davanti alle scuole prima della campanella e intervengono in caso di problemi come quando a inizio dicembre davanti al liceo Lanfranconi di Voltri uno studente di sinistra si è rifiutato di prendere un volantino e c’è stato un battibecco che si è concluso con l’intervento “dei più grandi”. Una scena simile è avvenuta vicino Cassini durante un ‘attacchinaggio’ notturno dove si sono affrontati gruppi contrapposti di antagonisti e militanti di Blocco studentesco.

Fanno propaganda su temi concreti e vicini agli studenti, con messaggi semplici come il libro di testo elettronico per “fronteggiare la continua speculazione di case editrici” e a Genova, dopo decenni di monopolio dei movimenti studenteschi di sinistra, oggi sono praticamente gli unici a fare attività politica nelle scuole.