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Contratto di Fiume per l’Entella: predisposto dossier preliminare

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E’ stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso il palazzo comunale di Chiavari il dossier preliminare per il progetto di Contratto di Fiume per l’Entella: a illustrarlo il Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi e l’Architetto Mauro Davì del Comitato Contratto di Fiume; alla conferenza sono intervenuti anche il Consigliere con delega ai Piani di Bacino Marco Rocca e il Consigliere delegato al Contratto di Fiume del comune di San Colombano Certenoli Franco Amadori, oltre ad altri esponenti del Comitato – fra i quali il Consigliere Giorgio Canepa – e Marco Branchetti dell’associazione “Il Bandolo”. presenti altresì gli assessori Paolo Boggiano e Nicola Orecchia e il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Barsotti.

Il Comune di Chiavari si è da tempo fatto promotore dell’elaborazione del Contratto di Fiume per l’Entella e il suo bacino imbrifero, ponendosi quale comune capofila: grazie anche all’azione congiunta del Comitato promotore del Contratto – attivo nello studio e nella tutela del territorio – sono state ad oggi coinvolte diverse amministrazioni comunali, associazioni di categoria, l’Università di Genova, consorzi rurali e professionisti che hanno messo disinteressatamente a disposizione il loro sapere e la loro esperienza organizzando convegni con risposte più che positive da parte della cittadinanza locale.

Il grande lavoro fin qui svolto ha condotto alla redazione di un dossier preliminare, realizzato dal comitato per il contratto di Fiume insieme a Legambiente e all’Istituto Nazionale di Urbanistica. Il dossier raccoglie le indicazioni circa le principali criticità/opportunità presenti sul territorio e individua i possibili attori non istituzionali da coinvolgere (portatori di interesse, associazionismo, scuole); risulta inoltre un importante strumento per evidenziare l’importanza del Contratto di Fiume per la gestione integrata e concertata delle acque ed illustrare l’opportunità e la convenienza a partecipare di tutti i soggetti coinvolti, in termini di efficienza delle azioni messe in atto, in particolare dei comuni.

Il “Contratto di Fiume” dell’Entella può rappresentare un’occasione storica per questo comprensorio: non si tratta solo di tutelare il corso d’acqua e il tratto di mare antistante la sua foce, ma di arrivare finalmente ad una riqualificazione del territorio che possa servire alla mitigazione del rischio idrogeologico ma anche da volano per il rilancio economico e occupazionale della zona. Per raggiungere questi obiettivi si costituirà a breve una segreteria tecnica, col compito di studiare le criticità e le risorse idriche al fine di intraprendere un percorso condiviso di interventi concertati, finalizzati al miglioramento nel campo della qualità e della gestione delle acque e del sistema fluviale; la segreteria tecnica permetterà inoltre ai soggetti pubblici e privati di accedere alle risorse finanziarie che l’Unione Europea metterà a disposizione. Gli amministratori pubblici e i soggetti privati portatori di interessi saranno quindi chiamati a valutare l’orientamento e le scelte operate dalla segreteria tecnica e a predisporre appositi tavoli di concertazione finalizzati all’attuazione di azioni e interventi condivisi. E’ necessario sottolineare che le Regioni Piemonte e Lombardia stanno lavorando alacremente sui contratti di Fiume, che possono rappresentare un volano economico soprattutto sotto il profilo agroforestale: attivano infatti finanziamenti europei in settori dove vi è abbandono delle campagne e manca una conservazione attiva dell’entroterra; si auspica che anche la Regione Liguria possa recepire l’importanza di tali strumenti per il territorio.