Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Commercio, l’appello di Ascom: “12 mesi di stop alle grandi strutture”

Una moratoria di 12 mesi al rilascio di nuove autorizzazioni per grandi strutture di vendita in tutta la Liguria. A proporlo è Ascom Confcommercio, rappresentante dei piccoli esercizi. Il periodo sarebbe necessario per programmare il futuro del settore, evitando così il rischio “desertificazione” in vaste aree della regione.

“Lo spunto per la riflessione e per la richiesta alla Regione Liguria – spiega Oscar Cattaneo Vice Presidente Ascom Confcommercio Genova – nasce dalla presentazione dell’analisi Confcommercio sulla Demografia d’impresa nei centri storici italiani ed evidenzia una situazione ben nota per chi vive il territorio: una sensibile riduzione nella maggioranza dei Comuni oggetto di studio, tra il 2008 e il 2015, nei centri storici e nelle periferie dei negozi di vicinato e dei tradizionali mercati rionali con variazioni che arrivano fino al -30%, mentre, per quanto riguarda il commercio al dettaglio a Genova, si parla del -13% per il centro storico e -9,5% per il resto della città”.

Un danno per tante imprese, ma anche per la vivibilità di molte zone. “La conferma su base nazionale di quanto viviamo quotidianamente ci impone di ribadire le nostre convinzioni e le linee di indirizzo che riteniamo prioritarie. Siamo infatti fermamente convinti che le imprese del terziario rappresentino il motore dell’economia regionale, risorsa fondamentale per il territorio che necessita di essere salvaguardata e resa competitiva, soprattutto in virtù del suo ruolo di presidio e del suo valore sociale. Occorre evitare fenomeni di desertificazione commerciale e sociale che indubbiamente aprono la strada al degrado urbano e a problemi di sicurezza e ordine pubblico, che talvolta si potenziano intorno a specifiche attività economiche, quali ad esempio le sale giochi, i sexy shop, compro oro, money transfer”

“Data questa necessaria premessa, ci appelliamo alla Regione Liguria, che recentemente ha avocato a sé l’individuazione delle aree compatibili all’insediamento di grandi strutture di vendita, affinché effettui una riflessione per una programmazione commerciale finalizzata alla concreta tutela dell’assetto del territorio – annoverabile fra i motivi imperativi di interesse generale – inteso come ambiente, ordine pubblico, pubblica sicurezza, salute e quiete pubblica. Per fare ciò riteniamo imprescindibile una moratoria di 12 mesi con la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni per l’apertura di grandi strutture di vendita che permetta l’espletamento da parte della Regione Liguria di un’istruttoria approfondita”.

“Non si tratta quindi di mettere in discussione lo sviluppo della rete distributiva – conclude Cattaneo – ma di governare i futuri modelli di programmazione in modo da poter mettere al centro la sicurezza sociale, con l’obiettivo di sviluppare e rafforzare il tessuto economico da una parte con il consolidamento degli esercizi esistenti, sentinelle del territorio, dall’altra con uno schema di programmazione che passi attraverso una visione urbanistico-sociale del commercio”.