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Appalti, la Uil chiede un patto a enti locali per una maggiore equità

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Genova. Un patto tra organizzazioni sindacali e enti locali, a partire dalla Regione Liguria, sul tema della legalità negli appalti che possa superare, una volta per tutte, la logica del massimo ribasso garantendo occupazione e qualità dei servizi.

Appalti uil

A lanciare l’appello la Uil Liguria, assieme alle categorie che tutelano i lavoratori delle ditte di appalto con una proposta che parte dalla nuova legge sugli appalti approvata in via definitiva il 16 gennaio scorso. Secondo il sindacato la domanda pubblica di lavori e servizi deve essere uno strumento che, oltre a contrastare concorrenza sleale, corruzione, turbativa d’asta, infiltrazioni mafiose, deve garantire opportunità di sviluppo migliorando anche la qualità dell’offerta.

“Bisogna rilanciare l’occupazione sul territorio in un modo più equo – sottolinea Alba Lizzambri, della segreteria Regionale della Uil – e quindi gli appalti devono salvaguardare il lavoro, se possibile aumentarlo, ma sopratutto garantirne la qualità con il rispetto dei contratti. La legge nazionale prevede che nella scelta del l’appalto si preferisca quello con il miglior rapporto tra qualità e prezzo e questa logica garantisce sia i lavoratori che i beneficiari dei servizi. Alla regione, prima, e a seguire anche agli altri enti locali, chiederemo regole comuni, che servono a tutti quanti per riemergere dalla crisi”.

Tra i temi sensibili segnalati dalla Uil anche quello del “dumping contrattuale”. “Le nuove aziende spesso portano nuovi contratti di lavoro e applicano parametri diversi – sottolinea Lella Trotta, Segretario confederale Uil Genova e Liguria – cercando di far licenziare i lavoratori che, così, perdono anzianità, livelli occupazionali e salario. Questo è uno dei temi chiave, il rispetto delle clausole sociali che chiediamo possa essere inserito direttamente nei contratti di appalto”.