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Annegò in mare a Zoagli: amico processato per omissione di soccorso

Dovrà rispondere di omissione di soccorso Fabio Bonino, 20 anni, accusato di non aver prestato soccorso al suo amico Giorgio Chino, il venticinquenne che annegò in mare il 9 gennaio 2015 davanti alla riva di Zoagli.

L’iniziale imputazione era abbandono di persona incapace da cui era derivata la morte ma il giudice gli ha contestato l’omissione di soccorso aggravata dalla morte.Inoltre dovrà rispondere del furto di due imbarcazioni.

Il processo è fissato in aprile davanti al giudice monocratico. L’episodio avvenne all’alba, dopo che i due giovani avevano rubato un gozzo nel porticciolo di Santa Margherita Ligure. A causa di un guasto al motore i due si erano buttati in acqua con il salvagente.

Bonino era riuscito a raggiungere la riva mentre Chino, che indossava la ciambella di salvataggio e pare non sapesse nuotare, era rimasto in mare e aveva iniziato a gridare per chiedere soccorso. Le sue urla erano state sentite da alcuni residenti. Dalle indagini era emerso che Bonino aveva poi chiamato i carabinieri e la guardia costiera ai quali avrebbe detto che c’era una persona in mare in difficoltà. Era poi stato rintracciato in casa dai carabinieri. Il fratello della vittima è assistito dall’avvocato Giacomo Gardella che valuterà se costituirsi parte civile.