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Amiu, Uiltrasporti: “Mesi di silenzi assordanti e l’azienda continua a perdere valore”

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Genova. La Uiltrasporti della Liguria ha preso carta e penna e ha scritto a: Comune di Genova, Città Metropolitana e Amiu per sollecitare la risoluzione di una situazione che ha del paradossale.

“E’ ormai da 16 mesi che Amiu versa in una situazione molto critica. La chiusura della discarica è stato solo l’inizio di una serie di vicende che hanno portato questa azienda a dover affrontare situazioni difficili e che sono state gestite dalla proprietà in maniera approssimativa. Mesi di progetti utopistici che non hanno basi solide per la propria realizzazione. Mesi di ipotesi di riapertura di una discarica che invece viene sempre rimandata. Mesi in cui la stampa è l’unico mezzo di comunicazione dal quale parti sociali, lavoratori e cittadinanza apprendono informazioni”, spiega Sheeba Servetto, coordinatrice igiene ambientale Uiltrasporti Liguria.

“Mesi di silenzi assordanti sia da parte dei vertici aziendali che degli enti di riferimento che non fanno altro che creare ulteriore preoccupazione. Mesi di soldi de cittadini che vengono usati per tamponare una situazione che avrebbe dovuto avere ben più breve durata. Ora il tempo del pressapochismo è scaduto. Perché se in qualche modo, per l’anno passato, si è trovata una soluzione di copertura economica rispetto alle spese impreviste, dal primo mese del 2016 non vi è un piano per sopperire alle spese che Amiu continua a dover affrontare.
Bisogna ancora aspettare? E’ vergognoso che la politica non abbia il coraggio di decidere, che tentenni di fronte a scelte per la tutela dei lavoratori e della città, che si nasconda dietro la barricata e privilegi un monologo con se stessa evitando il dialogo e il confronto nelle sedi istituzionali”, prosegue.

Il tempo è scaduto e nel giro di poco questa azienda andrà di fronte al fallimento tecnico, non c’è più liquidità perché poche sono le garanzie e molte le problematiche. Perché Amiu, ogni ora che passa, sta perdendo valore in modo irrecuperabile se qualcuno non si decide ad intervenire e a fare scelte di tutela che la riportino ad un livello dignitoso. E’ giunta l’ora che ognuno faccia la sua parte e compia il proprio ruolo in modo serio e lungimirante. Non ci siamo mai sottratti al dialogo perché fa parte delle responsabilità e del ruolo che ci siamo sempre assunti come organizzazione sindacale. Anzi, noi siamo quelli che hanno sempre sollecitato, hanno formulato innumerevoli richieste di incontro per farci spiegare lo stato della situazione e poter discutere su questo processo. Richieste che sono state ripetutamente e volutamente eluse senza nessun motivo tangibile. Nonostante questo atteggiamento, siamo sempre pronti a confrontarci in nome della tutela dei lavoratori, dell’occupazione e della città. E’ arrivato il momento che anche chi deve fare degli atti inizi a farli nel rispetto di chi è tenuto a rappresentare e tutelare, invece che limitarsi al gioco del rinvio per paura di assumersi le responsabilità del caso”, conclude Servetto.