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Wifi e metropolitana, i sindacati dei trasporti furiosi: “Ci sono altre priorità”

Genova. Le segreterie Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Faisa Ugl di Genova affidano a una nota congiunta un commento sulla situazione della metropolitana genovese, chiedendo dove sono stati trovati i fondi per finanziare il servizio di connessione telefonica anche sottoterra. “Ormai da troppi anni sosteniamo che, anche per motivi di sicurezza, gli accessi alla metropolitana di Genova dovrebbero essere dotati di un sistema funzionante di varchi automatici che consentano l’utilizzo del servizio solo a chi è in possesso del titolo di viaggio. Questo sistema se fosse presente (tra l’altro in alcune stazioni installato ma fuori uso da anni) farebbe diminuire l’evasione tariffaria che contrariamente a quanto sostenuto da Amt, è molto alta”.

I sindacati dei trasporti genovesi sono convinti che con il crollo dell’evasione aumenterebbero di molto i ricavi e che si potrebbe portare Amt verso una maggiore tranquillità economica.

“Gli accessi liberi in metropolitana – aggiungono – costituiscono un problema di ordine pubblico: abbiamo più volte comunicato la presenza di soggetti estranei non identificabili che nulla hanno a che vedere con la metropolitana e che potrebbero creare problemi di sicurezza agli utenti e ai lavoratori”.

I rappresentanti dei lavoratori dicono di aver sollecitato più volte il Comune e l’azienda, ma la risposta è stata sempre che il costo per l’installazione dei tornelli era insostenibile economicamente. “Scopriamo che nella giornata del 2 dicembre il sindaco, l’assessore alla mobilità e l’amministratore unico di Amt, hanno presentato in metropolitana, un sistema di accesso alla rete telefonica costato qualche milione di euro (pagati non si capisce da chi) che consente a tutti gli utenti di navigare su internet. Tutto questo mentre gli autobus prendono fuoco, gli utenti aspettano il Natale alle fermate in attesa degli autobus promessi dalla Regione nel 2013 o in attesa dei nuovi treni della metrò; nel frattempo le aziende di trasporto liguri navigano in cattive acque”.

I lavoratori e i cittadini, dichiarano i sindacati, sono “stufi di fare sacrifici ed essere presi in giro”.