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Sentenza a febbraio

Scontri a Principe, pm chiede pene dai 4 ai 7 anni e mezzo di reclusione per 23 imputati

Genova - studenti bloccano Porta Principe

Genova. Il sostituto procuratore Federico Manotti ha chiesto pene comprese tra i 4 e i 7 anni e mezzo di carcere per 23 manifestanti accusati di resistenza per gli scontri che si verificarono nei pressi della stazione Principe il 6 maggio 2011 al termine del corteo autorizzato che aveva accompagnato lo sciopero generale della Cgil.

Nell’occasione alcuni studenti rimasero feriti da alcune cariche della polizia impegnata a evitare l’ingresso del gruppo di manifestanti, composto da studenti e antagonisti che avevano dato vita a un corteo non autorizzato, all’interno della stazione per proseguire la protesta.

“Nonostante quella parte del corteo non fosse autorizzata non è accettabile la richiesta del pm di negare le attenuanti generiche – ha replicato nelle conclusioni l’avvocato Emanuele Tambuscio che difende diversi imputati – visto che i manifestanti partecipavano a una protesta il cui tema centrale era la grave crisi economica di cui loro sono le principali vittime in una regione che presenta altissimi tassi di disoccupazione giovanile”. Gli imputati sono difesi, fra gli altri, dagli avvocati Laura Tartarini. Alessandro Gorla e Fabio Taddei. La sentenza è stata rinviata al prossimo 17 febbraio.

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