Quantcast
Seconda categoria girone d

Sant’Olcese e Quarto allungano. Masone a forza 7 sull’Olimpiarisultati

Le due capoliste allungano a +3 sul Campi che pareggia col Mariscotti. Minetti protagonista nella goleada del Masone. In coda il Savignone perde il derby col Sarissola e scende all’ultimo posto

In Seconda categoria girone D sono in due a comandare: Sant’Olcese e Atletico Quarto. Alle loro spalle c’è grande bagarre, con quattro squadre in due punti.

Nel big match di giornata il Sant’Olcese era chiamato a riscattare l’andamento lento avuto nelle precedenti due uscite (una sconfitta e un pareggio) contro il Pieve Ligure, che invece arrivava alla partita forte dei cinque gol rifilati al Mariscotti sette giorni prima e del terreno amico.

La partita è estremamente equilibrata specialmente nella prima mezzora con il Sant’Olcese che passano con il gol di bomber Fiorito al 18°, ma due minuti dopo il capocannoniere del torneo, Cecchi, pareggia i conti prospettando un resto di partita scoppiettante.

Le emozioni certo non mancano anche perché al 37° l’arbitro fischia un rigore per i padroni di casa, ma dal dischetto Cecchi centra la traversa fallendo la sua tredicesima marcatura stagionale.

La legge del gol è dura, come si dice, e infatti nella ripresa è l’altro bomber in campo a cogliere al volo l’occasione e al 70° Fiorito fa 1-2, siglando il gol partita che consente al Sant’Olcese di mantenere il ritmo dell’Atletico Quarto.

Molti i gol in questo turno di seconda categoria girone D. Tre siglati a Pieve Ligure, ma altrettanti sono quelli segnati dall’Atletico Quarto, che conferma una forma smaliante, contro il Begato che si ritrova ora poco sopra la zona playout.

La gara inizia in ritardo, ma sono puntuali gli attaccanti del Quarto. Al 33° Santamaria porta avanti i suoi dopo un primo tempo dominato. Nella ripresa Goglia chiude subito la pratica raddoppiando al 47°. Il Begato reagisce e prima sfiora il possibile 2-1 con Ientile che calcia alto da ottima posizione, poi segna al 70° con Cabella, ma secondo l’arbitro c’è fuorigioco, decisione dubbia.

Fatto sta che al 75° Ientile causa un calcio di rigore e si prende il secondo giallo. Da dischetto va Perria che non sbaglia e fa 3-0.

Il Mariscotti blocca la rincorsa del Campi (1-1) che rimane comunque terza a tre lunghezze dal duo di testa. Al 15° va in vantaggio il Mariscotti con Callero che trasforma un calcio di punizione. Nella ripresa Grigis impatta al minuto 57°. Al 72° il Mariscotti rimane in dieci per l’espulsione dello stesso Callero, così il Campi tenta di portare a casa l’intera posta, ma ancora una volta gli ospiti di dimostrano squadra compatta e ostica e preservano il risultato guadagnando un punto che consente di rimanere nelle zone tranquille di classifica.

Il Cà de Rissi si rilancia alla grande travolgendo il Vecchio Castagna (4-1) che conferma di essere la peggior difesa, dato emerso soprattutto nelle ultime tornate di campionato (14 gol subiti nelle ultime 3 giornate). La partita si mette subito bene per i padroni di casa che passano già al 1° con Conte che gira di testa un calcio d’angolo battutto da Cogorno. Al 14° Bertolini viene steso in area di rigore e dal dischetto è lo stesso attaccante a portare i suoi sul 2-0.

Due minuti dopo si riapre la partita grazie a Guarnieri che trasforma un calcio di rigore piuttosto netto. Il Castagna nonostante il gol, fatica a trovare spazi, mentre il Cà de Rissi non si disunisce ed anzi continua a macinare gioco, sfiorando il terzo gol, ma si salva al 31° quando un giocatore del Vecchio gira di testa e il portiere locale devia in angolo con un volo plastico.

Nella ripresa la partita è molto equilibrata, il Cà rallenta e il Vecchio Castagna alza il baricentro, ma all’83° subisce il gol che taglia le gambe agli ospiti: Fiori crossa e Puggioni è pronto.

La risposta del Vecchio Castagna è affidata a un calcio di punizione che finisce alto, poi con la squadra ormai quasi totalmente nella metà campo avversaria arriva anche il poker con Puggioni che ben imbeccato in contropiede salta l’estremo difensore Cavallo e chiude la partita.

Il Masone sommerge di gol l’Olimpia (7-1) e ora ci crede. La squadra di Morchio infatti, grazie a questa vittoria è sesta e guadagna due punti sulle dirette inseguitrici(Burlando e Mariscotti). Protagonista di giornata è senza dubbio Minetti che ne fa 5 su 7 che merita di portarsi a casa palla e anche un pezzo di campo. La prima marcatura arriva al 13°, al 42° raddoppia Pastorino e al 45° il Masone cala il tris con Demeglio.

Nella ripresa si scatena Minetti, imprendibile per la confusa difesa dell’Olimpia. Al 48° è 4-0. L’attaccante si ripete al 58°, 75° e 88°. All’80° c’era stato il gol della bandiera per gli ospiti firmato da Morino. Un Masone che ora può guardare avanti con fiducia, per l’Olimpia una giornata da dimenticare in fretta se gli uomini di Traverso vogliono salvarsi.

Mele e Burlando invece si dividono la posta in palio (2-2), ma è certo che la squadra ospite non possa dirsi soddisfatta, visto che Barbera al 10° marchi lo 0-1 e nella ripresa, al 55° raddoppi su punizione. Poco dopo, al 58°, Parodi accorcia le distanze. Il Burlando ha paura ora e si chiude a difendere il gol di vantaggio che resiste fino all’ultimo minuto quando, però l’arbitro assegna un rigore al Mele. Dal dischetto è freddo Reina che impatta e coglie un punto insperato fino a quel momento.

Chiude la giornata il derby di bassa classifica fra Savignone e Sarissolese (1-2) che confermano di essere in buone condizioni. La Sarissolese si porta a casa partita e tre punti che valgono il sorpasso in classifica su un Savignone troppo nervoso. Al 15° Sassu manda avanti i sarissolesi trasformando un calcio di rigore. Momento di confusione e tensione poi, a farne le spese, però sono Campiti e Midoro del Savignone che lasciano i compagni a lottare in 9 contro 11.

La partita comunque rimane molto equilibrata, il Savignone chiude bene i tentativi offensivi degli avversari e non disdegna di tentare la via del gol. Al 90° Di Fiorio segna il classico gol dell’ex, chiudendo virtualmente la partita, ma due minuti dopo Parisi accorcia, ma è troppo tardi.