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Rifiuto, quanto mi costi. La Liguria seconda solo al Lazio

La crescita esponenziale e smisurata della Tari negli ultimi 5 anni

Il primato va al Lazio, ma la Liguria fa la sua parte. E non in una classifica particolarmente apprezzabile. Secondo uno studio di Confartigianato, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti hanno subito rincari record un po’ in tutta Italia: negli ultimi 5 anni le tariffe sono aumentate del 22,6%. E nelle regioni in cui sono più salate, peggiore è la qualità del servizio.

Se a Roma e dintorni ogni cittadino paga 214 euro a testa, la nostra regione fa meglio, ma solo di 2 euro o poco più: a noi la spazzatura costa ben 211,75 euro per abitante, il 25,9% in più rispetto alla media nazionale. La regione più virtuosa è il Molise dove i cittadini pagano 123,12 pro capite per il servizio di igiene urbana. Secondo posto per il Trentino Alto Adige con un costo di 128,60 euro pro capite e medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con un costo per abitante di 127,92 euro.

Il rincaro delle tariffe corre più dell’inflazione (+14,6%) e segna un +12,8% rispetto alla crescita media del costo per lo stesso servizio nell’Eurozona. La vera e propria impennata negli anni 2012-2015 si è tradotta in un rincaro del 12,5%, nove volte e mezzo in più della crescita del costo della vita (+1,6%) e con una differenza del 7,4% in più rispetto alla media dei rincari nell’Eurozona fermi al +5,1%.

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