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Liguria, domani Patronati chiusi per protesta: “Tagliare fondi vuol dire togliere servizi”

Genova. Nuova protesta dei patronati liguri, dopo il taglio di 28 milioni di euro, che si aggiungerà ai 35 milioni già sottratti lo scorso anno e che mette a rischio i lavoratori e il servizio svolto per i cittadini.

“Anche quest’anno la finanziaria ci ha riservato un bel regalo, un taglio di 50 milioni al fondo dei patronati e noi, siccome sono già tre anni che viviamo situazioni analoghe, abbiamo detto che non ce la facciamo più a
assorbire tagli con la spending review”. Ivana Olivieri, patronato inca Cgil Liguria spiega così il motivo della
mobilitazione di tutti i patronati aderenti al Cepa, che domani chiuderanno in segno di protesta in tutta la Liguria.

Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil, ogni anno trattano oltre 200.000 pratiche nella sola Liguria, informando e
accompagnando le persone per tutelarle nel rapporto con gli enti previdenziali e assicurativi per affrontare richieste di pensione e prestazioni al sostegno del reddito.

“Queste attività vengono, di fatto, finanziate attraverso un prelievo al lavoratore dipendente dello 0,267% dei contributi – ricorda Nicoletta Vivarelli, patronato Acli Liguria – che di fatto ci consente di finanziarci e poter svolgere questa attività in maniera gratuita”.

“Noi ci chiediamo il perché di questa scelta, perché tagliare i fondi ai patronati vuol dire togliere servizi ai cittadini – sottolinea Massimo Ramenzoni, direttore patronato Inas Cisl – senza risparmio da parte dello
Stato. Non vorremmo che questo fosse un attacco indiretto ai sindacati e ai corpi intermedi dello stato”.

La campagna #xidiritti e #iocimettolafaccia si avvale anche della forza divulgatrice dei social network e avrà anche momenti per sensibilizzare i cittadini. “Abbiamo deciso di manifestare il nostro disagio – conclude Cinzia Boscaglia, responsabile ItalUil Liguria – chiudendo tutti i nostri sportelli, domani, con un presidio all’Inps e poi in Prefettura. Sabato, invece, metteremo gazebo in Piazza De Ferrari per spiegare ai cittadini cosa succederà se verranno confermati i tagli”.