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Lavagna primo Comune a regolamentare le sagre

A coronamento di un percorso condiviso con Fiepet Confesercenti, che da anni chiede di normare un fenomeno ad oggi incontrollato, il Comune di Lavagna è il primo della Città Metropolitana di Genova a dotarsi di un regolamento specifico per le sagre e feste di paese. La normativa approvata dall’amministrazione tigullina, consente un solo primo e secondo piatto che esulino dall’elemento caratteristico della sagra in modo da preservarne la tipicità, e fissa un limite di due eventi al mese, con deroghe previste per luglio e agosto. Agli organizzatori, inoltre, viene richiesto di dotarsi di vettovaglie biodegradabili.

Il nuovo regolamento, già approvato dalla giunta e in sede di commissione, verrà votato dal consiglio comunale nella serata di domani, venerdì 18 dicembre. Giuseppe Valenzano, presidente dell’Associazione Ristoratori e Bar di Lavagna, è soddisfatto “per il recepimento delle principali richieste avanzate da noi ristoratori, in particolare per quanto riguarda le norme che prevedono la precisa identificazione del tema della sagra e che fissano il limite di un paio di sagre al mese, condizioni che rendono possibile organizzare iniziative collegate all’evento con cui coinvolgere anche gli esercenti in sede fissa”.

Cesare Groppi, segretario provinciale di Fiepet Confesercenti, rimarca il ruolo giocato dall’associazione, in prima linea da tempo nella richiesta di arrivare ad un regolamento capace di arginare il proliferare indiscriminato delle sagre, e commenta: “L’accordo raggiunto con il Comune di Lavagna è il primo all’interno della Città Metropolitana e corona un percorso lungo tre anni portato avanti da Fiepet Confesercenti. Si fa finalmente strada il principio della concertazione tra le esigenze di chi lavora e di chi amministra e ci auguriamo che, presto, altri Comuni possano seguirne l’esempio”.