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Le reazioni

Ilva, lo sconcerto della Fiom: “Incontro urgente con il Governo”

Genova. C’è sconcerto tra i sindacati dopo il decreto legge in cui viene stabilito che Ilva dovrà essere ceduta ai privati entro giugno 2016 e che il Governo, per favorire il passaggio di mano, metterà a disposizione 300 milioni di euro.

“Chiederemo- spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – un incontro urgente al Governo. Devono chiarire urgentemente che intenzioni hanno, visto che nel decreto legge non si fa riferimento alla newco, né agli 800 milioni di prestito per il risanamento”.

“Abbiamo sempre detto – continua Manganaro – che l’Ilva doveva essere risanata prima di essere venduta. Inoltre non è chiaro in che termini e a chi verranno dati questi soldi. Spero che arrivi in fretta una convocazione, sennò la Fiom dovrà mobilitarsi”.

E una nota, diffusa a livello nazionale proprio dalla Fiom Cgil, parla di “un decreto che rischia di scaricare i costi sul pubblico e gli utili sul privato, facendo pagare ai lavoratori attualmente occupati pesanti costi in termini occupazionali. Inoltre, riteniamo gravissima la volontà di allungare i tempi del processo di ambientalizzazione, per la quale devono essere rispettati i tempi indicati nell’Aia”.

“Ancora una volta – conclude la Fiom – contraddicendo quanto fino ad ora aveva dichiarato, il governo prende decisioni senza consultare le organizzazioni sindacali.”

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