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Televisione

Genova, operatori della rete Mediaset a rischio: protesta sotto la Regione

"Serve la volontà politica"

Genova. “Noi siamo gli ex dipendenti di Videotime e attualmente c’è un contratto in essere in appalto di 43 milioni di euro, ma dal 10 di dicembre, se non si riuscirà a fare un accordo sindacale, 32 persone verranno licenziate”. Per questo stamattina i lavoratori protestano sotto la sede della Regione Liguria.

Ci sono anche 6 degli 8 lavoratori del centro di produzione Mediaset di Genova Multedo, nella procedura di licenziamento collettivo avviata da DNG, la società che, nel 2012 aveva acquisito da Videotime il ramo d’azienda che forniva servizi di ripresa audiovisiva, montaggio/post produzione, supporto produttivo e collegamenti finalizzati alla realizzazione di produzioni televisive giornalistiche e sportive, con il trasferimento di 72 lavoratori delle dieci sedi regionali tra le quali 8 nel capoluogo ligure. Un’operazione la cui sostenibilità era garantita fino all’agosto del 2017 dalla stessa Videotime che aveva investito 43 milioni di euro.

Il 14 settembre 2015, però, l’azienda ha comunicato la procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale, 32 esuberi, con la chiusura di due sedi (Ascoli Piceno e Cagliari) e il ridimensionamento di altre 5, che svolgerebbero solo attività gestionale e non più operativa, tra le quali Multedo.

Nel frattempo la Regione ha già approvato un ordine del giorno all’unanimità per cercare di trovare una soluzione. “Basterebbe spostare solo 2 o 3 persone per non chiudere – concludono i lavoratori – Il problema è la volontà politica, visto che dall’ordine del giorno è passato un mese e il risultato è ancora zero”.

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