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Finanziaria, Toti: “Fiero di aver tolto soldi ai parchi per darli ai vigili del fuoco”

Genova. “Il dibattito che si sta svolgendo in quest’aula non tiene conto del contesto nel quale si muove la Regione Liguria, con la legge di stabilità che taglia di 4,2 miliardi il bilancio delle Regioni e 65 milioni in meno per la Regione Liguria“. Lo ha detto il presidente della Giunta Giovanni Toti nelle repliche agli interventi dei consiglieri di opposizione durante discussione sulla manovra Finanziaria. “La nostra volontà di valorizzare i territori si scontra con la tendenza che la maggioranza sta portando avanti a livello nazionale. Basta guardare la riforma delle province che scarica sulla Regione i costi di personale e che richiede di fare i salti mortali pur di salvare i posti di lavoro”.

Tra i temi affrontati dal governatore quello del trasporto pubblico locale che “viene garantito e vengono erogati 600 mila euro in più”. Per quanto riguarda la Sanità “già oggi – ha detto Toti – diamo ad Arsel maggiori poteri di controllo. Stiamo dando concretezza agli accordi interregionali per risparmiare ma garantendo l’efficienza dei servizi”. Sulla protezione civile “si farà di più anche grazie ai 250 milioni di euro di Italia sicura che cambierà la faccia della sicurezza nel nostro territorio. Uno dei tagli di cui sono orgoglioso – ha aggiunto il presidente – è quello dei 400 mila euro ai parchi che sono stati indirizzati al finanziamento per la sala della protezione civile e dei vigili del fuoco“.

Toti ha anche risposto a M5S, Pd e Rete a sinistra che hanno presentato emendamenti affinché la Regione Liguria abbandoni la sede di piazza De Ferrari per trasferire gli uffici in via Fieschi: “Qualcuno ci ha pensato 10 anni per non decidere nulla, dateci almeno 6 mesi per rifletterci sopra”. Infine, sulle polemiche della capogruppo del Pd Raffaella Paita che ha attaccato l’assessore Cavo per i tagli alla cultura, Toti ha spiegato che “La cultura non è esente dai sacrifici che chiediamo a tutti e dall’impostazione che abbiamo stabilito per tutti. La vera arroganza è quella di pretendere di imporre un modello che è fallito, non di voler cambiare un modello rivelatosi fallimentare”.