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Politica

Caccia allo storno, De Ferrari (M5S): “Vince l’ambiente, perde Toti, pagano i cittadini”

“Da oggi pomeriggio (in anticipo di dodici giorni) in Liguria possiamo dire: è terminata la caccia agli storni. Il Tar Liguria ha, infatti, annullato la seconda delibera regionale di giunta per la caccia in deroga, accogliendo il ricorso delle associazioni ambientaliste LAC, LAV e ENPA”. Ad esprimere la sua soddisfazione è
Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.

“Esattamente un mese fa, il 4 novembre, avevamo invitato l’assessore Mai ad accettare la sospensione della caccia a una specie definita a livello europeo ad alta protezione, dopo il primo ricorso accolto dal TAR e la relativa sentenza del 29 ottobre. In quell’occasione avevamo tempestivamente invitato l’assessore a rispettare le buone (e tante) direttive ambientali europee per il rispetto dell’ambiente e della natura. E, non in ultimo, avevamo chiesto di avere rispetto per i soldi dei cittadini che andranno sprecati in ulteriori ricorsi giudiziari”.

“Ma tant’è che l’intera giunta Toti, dimostrando il completo disinteresse verso queste nostre richieste, ha testardamente insistito e prodotto nello stesso momento una nuova delibera, che ridava via libera alla caccia in deroga agli storni fino al 15 dicembre. Questa assurda decisione ha ovviamente provocato l’immediata reazione da parte delle stesse associazioni ambientaliste, con il risultato che abbiamo visto ieri”.

“Le tre associazioni, in un comunicato stampa congiunto, hanno affermato che “nelle motivazioni della sentenza odierna si fa invece esplicito riferimento alla irregolare caccia in 204 comuni liguri, mentre la Regione aveva richiesto un parere obbligatorio all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e per Ricerca Ambientale) per il controllo dello storno su soli 37 comuni; il secondo motivo di annullamento è la mancata indicazione di un carniere (limite massimo dei capi abbattibili) anche giornaliero, oltre che stagionale”. Non bastasse questo, ora la Regione Liguria è stata pure condannata al risarcimento delle spese legali sostenute dalle associazioni. Noi del MoVimento 5 Stelle (e le associazioni ambientaliste) li avevamo avvisati e li stiamo avvisando ancora. L’ambiente e la natura vanno rispettati, così come va rispettato il denaro pubblico di tutti i cittadini”.

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