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La protesta

Aeroporto di Genova, sciopero e presidio sotto la Regione: “Serve strategia per rilancio scalo”

I sindacati contro le esternalizzazioni che potrebbero preannunciare "uno spacchettamento dello scalo"

cronaca

Genova. Sciopero di quattro ore e presidio sotto la sede della Regione Liguria per i lavoratori dell’aeroporto di Genova preoccupati per le esternalizzazioni dei parcheggio e della movimentazione merci e per la mancanza di una prospettiva per lo scalo genovese: “La dirigenza dell’aeroporto ha cominciato con le esternalizzazioni di alcuni reparti – spiega Roberto Gulli, segretario generale Uiltrasporti Liguria – ci è stato prospettato un calo di voli e non abbiamo ancora capito quali siano le intenzioni dei soci.

Vorremmo capire quali sono le azioni che vogliono intraprendere a difesa di una struttura strategica per la nostra regione”. “La Regione Liguria, anche se non è socia dell’aeroporto, dovrebbe spiegarci quali sono gli obiettivi politici e industriali – aggiunge Danilo Causa, Fit Cisl Liguria – invece di fronte a due richieste di incontro, di cui la prima risale al 13 novembre abbiamo avuto solo silenzio salvo poi sapere cinque giorni fa che il presidente Toti e l’assessore Berrino ci avrebbero incontrato solo a condizione che avessimo sospeso l’agitazione”.

“L’arrivo di KLM che da aprile avvierà un volo giornaliero per Amsterdam “è sicuramente un’ottima notizia ma serve una strategia complessiva – dice Daniele Borghello delegato Usb – invece finora abbiamo sentito tante belle parole a cui non sono seguiti i fatti”.