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Via al nuovo anno accademico, Comanducci: “Momento difficile ma l’Università riparte” foto

Il rettore: "Quanto accade in Europa impone riflessione, non risposte emergenziali". Erzelli? "Siamo fiduciosi"

Genova. Un’inaugurazione particolare quella del nuovo anno accademico dell’Università di Genova che non può prescindere da quanto sta accadendo in Europa sopratutto dopo i fatti di Parigi.

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“Se guardiamo al quadro nazionale e internazionale gli auspici ovviamente non sono particolarmente positivi – dice il rettore Paolo Comanducci – siamo rimasti tutti colpiti dai fatti di Parigi e da quello che sta accadendo in medio oriente. E il quadro non è semplice neppure per l’ università generale a causa delle continue riduzioni di risorse e di personale anche se qualche segnale di speranza nel progetto di legge finanziaria c’è”. Rispetto al momento difficile che stiamo vivendo in tutta Europa il contributo dell’Università, non solo quella di Genova “è un invito alla riflessione e alla tolleranza. Si tratta di una situazione complessa che non è una guerra di religione. E’ importante che la risposta non sia una risposta emergenziale ma resti sempre all’interno dello Stato di diritto”.

Per quanto riguarda il nuovo anno accademico genovese “per la prima volta dopo diverso tempo quest’anno siamo riusciti a bloccare l’ emorragia e a non avere ulteriori perdite di scritti e questo è un buon segnale perché significa che c’è un interesse da parte dei giovani di ritornare all’ università” dice il Rettore. “C’è sicuramente nell’Università di Genova una pluralità di offerte formative con 170 corsi di studio tra lauree triennali e lauree magistrali e un vasto ventaglio di offerte. E accanto ai corsi tradizionali che non possono non esserci in un’università generalista come la nostra ci sono delle nicchie o dei settori di particolare eccellenza”. Quest’anno in particolare si distingue il dipartimento di Fisica: “ Il corso di laurea in fisica ha quasi raddoppiato di iscritti e quest’anno ha avuto un grosso premio dato a un giovane studioso che lo svolgerà nel dipartimento di fisica e anche per questa ragione come consiglio di amministrazione abbiamo deciso di dare un contributo straordinario finanziando la realizzazione di una camera bianca, uno strumento molto importante per la ricerca”.

Guarda l’inaugurazione dell’anno accademico in 30 secondi (video Fabrizio Cerignale)

Per quanto riguarda Erzelli il rettore resta fiducioso: “Rispetto ad un anno fa abbiamo fatto passi avanti perché abbiamo un atto di intesa firmato tra Regione, Comune e Università di Genova e abbiamo percorso giuridico che è stato in qualche modo definito È a questo punto serve un’ulteriore accelerazione perché il ministero ci ha chiesto dei tempi certi per la realizzazione. Ci vedremo con un tavolo tecnico lunedì a mezzogiorno per delineare questi aspetti e poter rispondere al ministero entro il 30 novembre. Ci attendiamo che questa nostra proposta venga accolta e il Ministero trasferisca i fondi alla Regione Liguria che dovrebbe diventare regista dell’ operazione. Siamo stiamo lavorando a Genova con grande concordia d’intenti e quindi speriamo di ottenere il risultato a Roma”