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Università di Genova agli Erzelli, Comanducci: “C’è la svolta”

Genova. Per il trasferimento di Ingegneria e Architettura al parco tecnologico sulla collina degli Erzelli potrebbe essere la volta buona. Paolo Comanducci, rettore dell’Università, parla infatti di “vera svolta” per il trasloco della Scuola Politecnica, dopo gli ultimi due incontri istituzionali: l’altro ieri con il presidente della Regione Toti e il sindaco Doria, ieri con il preside di Ingegneria Aristide Massardo e i direttori di dipartimento.

“Dal tavolo tecnico con Toti e Doria abbiamo stabilito di procedere con l’accordo di programma in tempi rapidi per non perder il finanziamento di 75 milioni – dice
Comanducci – Abbiamo telefonato al ministero dell’Istruzione spiegando che per una questione di tempi tecnici non riusciremo a consegnare formalmente l’accordo entro il 30 novembre come richiesto, ma abbiamo preso l’impegno ad arrivare entro breve alla firma dell’intesa che assicurerebbe l’incasso dei fondi”.

Primo atto sarà la lettera che il cda dell’Università approverà e che sarà subito trasmessa al ministero assieme a Regione e Comune. La comunità di intenti tra Università, Regione e Comune permetterebbe anche di coprire i costi aggiuntivi previsti. “C’è collaborazione con Ingegneria, che sarà coinvolta a pieno titolo anche nei prossimi tavoli tecnici. Ingegneria non è tornata indietro, ha ribadito le sue perplessità, ma c’è la volontà da parte di tutti di fare il possibile per non perdere i finanziamenti ministeriali e questo è un segnale molto positivo per perfezionare l’operazione”.

Più cauto Aristide Massardo, preside della Scuola Politecnica. “Abbiamo avuto un incontro per non perdere i finanziamenti – spiega – Il problema vero è che mancano
sempre i fondi e bisogna risolvere le questioni logistiche, lo abbiamo ribadito nell’incontro con il rettore. Se l’ateneo, se Comanducci trovano i soldi mancanti, ben venga il trasloco. Abbiamo richiesto nuovamente verifiche su parcheggi, classe energetica, struttura e fondi adeguati alle esigenze del trasferimento. Se si risolvono tutti questi nodi, per noi va bene”.