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Tursi, il Pd si spacca anche sul trasferimento dell’ufficio Inps della Valpolcevera

Vassallo: "Tanto ci sono i patronati", Lodi: "Lavoriamo per nuovo punto Inps, polemica assurda"

Genova. Il Pd si spacca anche sul trasferimento dell’ufficio Inps della Valpolcevera che per ragioni di costi si sposterà (ormai è quasi certo) da Teglia a Certosa in via Borsieri. Oggi il tema è stato affrontato in commissione a Tursi e ha provocato l’ennesimo scontro interno al Pd in particolare tra il consigliere Gianni Vassallo e la consigliera Cristina Lodi da sempre attenta sulle questioni della Valpolcevera.

Per Lodi sono due le questioni rilevanti, visto che sul trasferimento non sembra che si siano soluzioni alternative: “Il primo punto riguarda la necessità, come accade in tutte le vertenze e i problemi della città – dice Lodi – che vengano auditi dal sindaco i sindacati dei pensionati”.

Il secondo è che se è inevitabile il trasferimento, resta il problema della lontananza della nuova sede soprattutto per i Comuni dell’alta Valpolcevera: “Mercoledì pomeriggio ci sarà un incontro tra la direttrice dell’Inps e i sindaci dei Comuni della Valpolcevera – spiega Lodi – in cui discuteremo di una circolare emanata proprio dall’Inps tempo fa in cui viene offerta la possibilità di istituire punti Inps nei Comuni più lontani dalle sedi gestiti o direttamente dall’Inps o attraverso gli sportelli degli uffici comunali. E’ evidente che i piccoli comuni che già hanno poco personale non possono utilizzare i loro dipendenti per fare anche sportello Inps, ma speriamo di arrivare a una soluzione che potrebbe essere quella di individuare un punto Inps, magari a Pontedecimo, che possa restare aperto una volta alla settimana”.

La polemica con il collega di partito è scoppiata quando Vassallo ha liquidato la vicenda dicendo in sostanza che anche se i sposta la sede Inps non ci sono problemi perché esistono i padronati che possono sbrigare le pratiche: “E’ assurdo – controbatte Lodi – perché gli stessi patronati sono preoccupati dal rischio che aumenti la distanza con le agenzie proprio perché anche loro, che sono oberati di lavoro, avrebbero maggiori difficoltà. E poi l’Inps fa uno sportello diretto che agevola molti cittadini ed evita di sovraccaricare ancor di di più in patronati che sono in difficoltà. Con un poì di buon senso e lavorando tutti insieme una soluzione si può trovare, e non capisco il senso della polemica di Vassallo”.