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Trenino di Casella fermo al palo da 3 anni, Rosso: “Amt mantenga gli impegni”

Casella. “Occorre che Amt tenga fede agli impegni assunti e provveda alla riattivazione della linea ferroviaria Genova-Casella che dal 2012 è ferma al palo con gravissimi disagi per i pendolari delle Valli Scrivia e Polcevera oltreché grave danno dal punto di vista turistico per le vallate e per le tantissime famiglie genovesi che amavano fare una gita fuori porta utilizzando questa ferrovia storica, molto panoramica e comoda per spostarsi nell’entroterra lasciando a casa la propria auto”.

Così commenta Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, che, come primo firmatario, ha presentato un ordine del giorno in consiglio, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, che impegna la giunta a “fare una costante azione di controllo affinché venga rispettato l’impegno assunto da Amt di terminare i lavori e quindi riattivare il servizio ferroviario sulla linea Genova Casella entro la prossima primavera e allo stesso tempo vengano rispettati tutti gli impegni e gli standard quantitativi e qualitativi dei servizi previsti nel contratto stipulato nel 2010”.

“Da oltre tre anni – dice Rosso – la storia del trenino si è trasformata in un’autentica Odissea. Sappiamo che l’assessore regionale ai Trasporti e al Turismo Berrino si è da subito attivato a difesa e per il rilancio di questa linea ferroviaria storica tanto cara ai genovesi, che per i lavori di messa in sicurezza, richiesti dall’Ustif-Ufficio speciale impianti e trasporti fissi del ministero dei Trasporti, è di fatto interdetta da mesi e mesi. Dal 2010, a seguito della stipula con la Regione di un contratto di servizio di 9 anni rinnovabile per altri 6, per Amt, gestore della linea, è previsto un corrispettivo di 15 milioni di euro sia per i servizi ferroviari sia per la manutenzione ordinaria dell’impianto. Nonostante i finanziamenti e il contratto di gestione, Amt non ha saputo ancora fornire alla Regione una data certa di fine lavori e quindi il ripristino del servizio. A questo punto auspichiamo che l’Azienda dei trasporti genovese dia delle risposte precise da cui potrà essere possibile anche pianificare la futura vocazione della linea ferroviaria”.