Quantcast
Crisi dell'editoria

Televisione, a rischio operatori della sede Mediaset di Genova

I lavoratori attendono di essere ricevuti dal presidente della Regione Liguria

Sede Mediaset a Genova

Genova. Ci sono anche 6 degli 8 lavoratori del centro di produzione Mediaset di Genova Multedo, nella procedura di licenziamento collettivo avviata da DNG, la società che, nel 2012 aveva acquisito da Videotime il ramo d’azienda che forniva servizi di ripresa audiovisiva, montaggio/post produzione, supporto produttivo e collegamenti finalizzati alla realizzazione di produzioni televisive giornalistiche e sportive, con il trasferimento di 72 lavoratori delle dieci sedi regionali tra le quali 8 nel capoluogo ligure. Un’operazione la cui sostenibilità era garantita fino all’agosto del 2017 dalla stessa Videotime che aveva investito 43 milioni di euro.

Il 14 settembre 2015, però, l’azienda ha comunicato la procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale, 32 esuberi, con la chiusura di due sedi (Ascoli Piceno e Cagliari) e il ridimensionamento di altre 5, che svolgerebbero solo attività gestionale e non più operativa, tra le quali Multedo. Una situazione che, come comunicato dall’azienda ai sindacati, rende difficile ipotizzare il ricorso a percorsi di riqualificazione o mobilità professionale o di ricollocazione del personale, anche se resta la disponibilità a discutere con le organizzazioni sindacali la possibilità di ricorrere a misure alternative pur nel quadro di esuberi strutturali.

Risposte che preoccupano i sindacati che ricordano, tra l’altro, come l’accordo prevedesse una garanzia fondamentale. “Nel caso in cui in futuro sorgessero problematiche derivanti dallo scioglimento della società cessionaria – recita il punto 5 del verbale – o comunque venissero attuati licenziamenti collettivi nei confronti delle persone interessate al trasferimento del ramo d’Azienda, cedente e cessionario si impegnano sin d’ora, per i prossimi (cinque) anni, a individuare con le organizzazioni sindacali firmatarie soluzioni alla salvaguardia dell’occupazione del personale appartenente al ramo d’Azienda, non escludendo la possibilità di ricollocazione nell’ambito di Videotime e/o di altre Società controllate dall’attuale Amministratore Unico di D.N.G. srl”.

Intanto, nei prossimi giorni, la vertenza di questi lavoratori dovrebbe arrivare alla Camera con una interpellanza al Ministro del lavoro e delle politiche sociali da parte dei deputati del Movimento 5 stelle. Intanto i lavoratori di Genova attendono di essere ricevuti dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al quale hanno inviato una lettera.

.

Più informazioni
leggi anche
cronaca
Bad news
Chiude Radio 19, solidarietà ai colleghi da parte della redazione di Genova24