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Spunta la “pista militare” per il commissario del Porto di Genova

Genova. Bocche cucite a Palazzo S. Giorgio, sede dell’autorità portuale di Genova ma, a poco meno di 10 giorni dall’arrivo del ministro Delrio, inizia a prendere sempre più corpo la pista “militare” per il successore del presidente, Luigi Merlo.

L’ipotesi, infatti, è quella di un commissario che possa stare in carica solo il tempo necessario perché possa arrivare, finalmente, la riforma dei porti o, in caso contrario, si possa procedere con la nomina di una terna, come ha recentemente chiesto, in una lettera, la Camera di Commercio che, assieme a Sindaco e Città Metropolitana, sarebbe titolata nella scelta del nome.

Un commissario breve, quindi, che potrebbe arrivare dai ranghi del corpo delle Capitanerie di Porto. In pole position, secondo le voci che circolano a “palazzo” ci sarebbe l’attuale comandante, Giovanni Pettorino. La sua carica attuale, infatti, sarebbe compatibile con quella di commissario anche se, secondo alcuni, la sua permanenza da troppo poco tempo a Genova potrebbe penalizzarlo.

Ma dalle file del Corpo delle Capitanerie di Porto potrebbero uscire altri due nomi che hanno forte esperienza e che potrebbero ambire a questa carica. Il primo è quello dell’ammiraglio Felicio Angrisano, che ha guidato lo scalo fino alla sua nomina al Comando Nazionale delle Capitanerie.

Più difficile, invece, che arrivi a Genova il suo predecessore, l’Ammiraglio Ferdinando Lolli, un altro dei nomi che circolano in queste ore. Attualmente Lolli ricopre la carica di commissario straordinario del Porto di Brindisi ma mantiene, comunque, il rapporto con il territorio come presidente del Consiglio di Amministrazione di Stazioni Marittime di Genova.

Se questa “pista” venisse confermata, comunque, si tratterebbe di un commissariamento breve, non più di tre o quattro mesi, giusto il tempo necessario per decidere le sorti della riforma dei porti.