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Replica ai sindacati

Spesa a rischio, la replica di Coop: “Sabato tutti i nostri negozi saranno aperti”

Nuova Coop a Rapallo

Genova. “Sabato 7 novembre, tutti i punti vendita di Coop Liguria saranno aperti”. Si legge in una nota della Cooperativa, che si è impegnata ad assicurare il regolare funzionamento dei negozi, sia per non creare disagi a soci e clienti (è il week-end in cui partono le prime offerte per il giocattolo e l’addobbo natalizio), sia per garantire la libertà di lavorare al personale che non intende aderire allo sciopero.

“Le Cooperative di consumatori vogliono il rinnovo del contratto e, nonostante la crisi che interessa anche questo settore, non hanno mai rifiutato di trattare la richiesta salariale proposta dalle organizzazioni sindacali – prosegue la nota – Devono però farlo ottenendo gli stessi costi che Cgl, CISL e UIL hanno convenuto, e converranno, con le altre imprese del settore. Un divario che attualmente vale 46 milioni di euro l’anno e che le Cooperative hanno preannunciato di voler recuperare senza intaccare la retribuzione del personale già in forza e soprattutto senza rinunciare alle norme sociali che – pur rappresentando un costo maggiore di quello applicato dalla concorrenza – connotano la loro distintività”.

In particolare Coop non intende modificare le maggiori tutele che garantisce ai suoi lavoratori in tema di salute, continuando a pagare il 100% del salario durante le assenze per malattia (anche ne periodi in cui gli altri contratti riconoscono solo il 75%) e assicurando al lavoratore malato la conservazione del posto di lavoro anche oltre i 180 giorni di assenza.

“Per prevenire gli abusi determinati dall’assenteismo opportunistico, le Cooperative chiedono di poter applicare le stesse norme che le Organizzazioni Sindacali hanno siglato già dal 2011 con altre imprese della distribuzione e che oggi, inspiegabilmente, si rifiutano di applicare in Coop. Una tutela da abusi che da soli rappresentano il 15% del differenziale di costo con i concorrenti, che le diverse velocità della contrattazione hanno determinato nel settore – spiega ancora Coop – Rispetto alle affermazioni imprecise e spesso fuorvianti che sono state diffuse tra i lavoratori, le Cooperative precisano quanto segue: non è vero che Coop vuole evitare o ritardare il rinnovo del contratto scaduto da 22 mesi, ma vuole raggiungere lo stesso obiettivo dei sindacati nel concludere il rinnovo.
Non ha mai rifiutato né ha mai abbandonato il tavolo delle trattative. Non è vero che vuole annullare la sua distintività di impresa cooperativa; non è vero che vuole tagliare le retribuzioni dei lavoratori in forza, ma solo per lo straordinario e le maggiorazioni del Contratto Nazionale di Lavoro chiede di riportarli ai valori che gli stessi sindacati di categoria hanno convenuto in tutti gli altri contratti nazionali del settore”.

E ancora: “Non è vero che vuole peggiorare le condizioni oggi previste per il trattamento della malattia, visto che non ha mai messo in discussione (e non intende farlo) il mantenimento per tutti i lavoratori delle maggiori tutele della malattia oggi garantite, nonostante i costi che ne derivano. In particolare Coop ha già dichiarato che manterrà il diritto alla conservazione del posto anche oltre il “180° giorno” e la maggiore indennità economica riconosciuta per la malattia dal 4° al 20° giorno (100%), condizioni, queste, che nessun altro contratto nazionale di settore ha mai garantito. Vuole al tempo stesso acquisire la stessa “norma anti assenteismo” che i sindacati di categoria hanno concordato in tutti gli altri contratti nazionali del settore – termina la nota – infine, non p vero che vuole evitare l’aumento salariale. Coop durante la trattativa non ha mai espresso pregiudiziali a riconoscere l’aumento salariale richiesto, e continuerà a non porle, a condizione che vengano salvaguardate le esigenze di competitività illustrate nel negoziato, a tutela anche dell’occupazione”.

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