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Sicurezza, il Pd Centro storico: “Avanti con progetto Chance, no a inerzia né a svolte sicuritarie”

Genova. No agli atteggiamenti securitari ma nemmeno all’inerzia. E’ questa la posizione del circolo Pd del centro storico rispetto alla questione sicurezza. Una questione e soprattutto una percezione che se è divampata recentemente con l’omicidio di vico Biscotti, riguarda in realtà diversi temi, dal mercatino di Turati alla movida, dal degrado alla microcriminalità.

“Riteniamo che il tentativo che si sta attuando attraverso il progetto ‘Chance’ – scrive il circolo in una nota – a cui come Partito Democratico abbiamo contribuito attivamente con la nostra capacità di elaborazione, sia un buon esempio di amministrazione, capace di incrociare più livelli di intervento, in termini di mediazione culturale, tutela dell’ordine pubblico e capacità di ridare dignità ad aree di pregio interessate da crescenti flussi di turisti. A conclusione del periodo di sperimentazione saremo in grado di valutare quali correttivi è necessario apportare”.

Il Pd si unisce poi alla voce delle associazioni dei commercianti per chiedere “alla Giunta Comunale e al Municipio di attivarsi al più presto perché il cosiddetto Regolamento ‘Movida’ venga portato in discussione, a tutela delle attività che operano nel rispetto delle regole e come strumento di sanzione nei casi opposti”. Ancora, per tener lontano il degrado della zona di Turati “chiediamo di porre in essere nel minore tempo possibile il progetto di reinsediamento di uffici e attività nella ex scuola Garaventa e possibilmente anche “l’obiettivo che fra le varie funzioni in quell’edificio si possa insediare un presidio delle forze dell’Ordine”.

“Supportiamo l’azione delle Giunte in Comune e in Municipio – conclude la nota – ma non rinunciamo a sottolineare l’importanza di porre maggiore attenzione ai temi della sicurezza. Siamo convinti che una svolta sicuritaria non è ciò di cui ha bisogno il nostro territorio. Ciò nonostante non abbiamo paura a farci carico del tema della sicurezza, aprendoci al dialogo con i residenti e continuando a fare sentire la nostra voce”.