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Hockey prato

Serie A2: la Superba si aggiudica il derby ligure per 4 a 2risultati

Genova. L’ultima giornata del girone di andata ha offerto un bel derby che ha onorato l’hockey e ligure nel suo “tempio”, l'”Arnaldi” di Genova Lagaccio. Ha vinto la Superba per 4-2 grazie ad un ottimo primo tempo. Ha ben giocato il Savona, esprimendo miglioramenti importanti rispetto alle precedenti uscite genovesi.

Medda deve rinunciare allo squalificato Rizzello; Bruzzone non ha a disposizione Ruben Nuñez. Ma tutti i protagonisti in campo si comporteranno al meglio. La Superba parte più spregiudicata. L’assetto, peraltro consueto, con le due punte centrali mette in apprensione la difesa approntata da Bruzzone efficace in fase di costruzione, ma statica quando attaccata in velocità.

Sono due rasoiate dalla tre quarti che danno prima a Zhukovets poi a Casu l’opportunità di spizzare indisturbati alle spalle dell’incolpevole Ghione, rispettivamente al 6° e al 12°.

Il Savona reagisce ed usufruisce di un paio di corti dai ventidue metri, ma le conclusioni non sono efficaci. La Superba, invece, con Dellacorte, Correa e Muni, ha tre chiare palle gol e il controllo del gioco. Si va al riposo sul 2 a 0.

Nella ripresa il copione non cambia. I biancorossoneri sono più squadra, mentre i biancoverdi mettono in luce le individualità di Matteo Montagnese, Davide Valsecchi e Roberto Montagnese. È proprio Davide Valsecchi al 45° a riaprire la partita con una bella rubata nel centrocampo avversario sulla prima disattenzione di Fabian Correa, che ne commetterà poco dopo una seconda che provocherà un corto. Valsecchi si invola verso l’area evita il centrale della Superba e lascia partire un fenomenale reverse hit che si stampa all’incrocio lasciando allibito Simone Riva, che pure tenta l’impossibile parata.

Savona ci crede e alza il baricentro: errore imperdonabile, perché apre praterie per punte e mediani di Sampierdarena. Da un contropiede nasce il corto in cui il drag flick di Zhukovets colpisce alla fronte Luca Ghione a centro porta. La palla si impenna ed esce sopra la traversa. Prima della trasformazione di Fabrizio Correa, che giunge al 51°, si pensa a soccorrere l’infortunato che si accascia al suolo: grande spavento, molto sangue e un paio di punti. Imperdonabile la leggerezza dell’uomo in porta senza maschera e per di più con gli occhiali.

Poco dopo, al 53°, Zhukovets riceve l’assist sulla trequarti, cavalca sulla destra, penetra nella D sull’out di fondo per servire una pallina d’oro all’esterno Gaggero, al suo primo gol in A2, che aveva seguito con grande intelligenza l’azione dal lato opposto.

La Superba subisce tre temporanee che danno coraggio al Savona, che peraltro non ha mai mollato. Quasi allo scadere, al 70°, arriva un corto, per una distanza non rispettata al limite dei ventidue metri, poi un batti e ribatti da flipper nell’area dei padroni di casa in cui si esalta il fiuto del gol del sempiterno massimo Pavani. Si chiude così un bel derby giocato bene, macchiato solo da qualche cartellino di troppo.

La Superba ha schierato Riva; Bosco, Bignone, Fabrizio Correa, Zaccaria; De Nastochkine, Di Nardo, Fabian Correa, Casu; Della Corte, Zhukovets; sono entrati Mazzucchelli, Gaggero, Licastro, Muni.

Il Savona ha mandato in campo Luca Ghione, Loris Ghione, Ghiglia, M. Montagnese, Manzino, D. Vaglini, A. Valsecchi, Montorio, R. Vaglini, Bormida, R. Montagnese, Ponte, Gaibazzi, Bajrami, Pavani, D. Valsecchi.

Hanno arbitrato Zirretta (Novara) e Borgialli (Torino).