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Segnalazioni urbane, Rapallo “raddoppia”: polemica sulla piattaforma on line del Comune

Rapallo. Nel marzo di quest’anno i Cittadini Attivi di Rapallo hanno presentato all’amministrazione comunale il progetto Segnalazione Urbane, che prevedeva la creazione di una piattaforma multimediale in grado di gestire tutte le segnalazioni riguardanti la rete viaria da parte dell’utenza (quali buche, anomalie del manto stradale, punti pericolosi ed eventuale mancanza di segnaletica), oltre a tutte le comunicazioni da parte dell’amministrazione ai cittadini.

Segnalazioni urbane, infatti, non era uno strumento per “mugugnare”, ma una piattaforma complessa in grado di creare uno storico delle segnalazioni oltre che comunicare in tempo pressoché reale eventuali deviazioni dei flussi di traffico, divieti di sosta, incidenti, stato dei posteggi e indicazioni per mezzi alternativi. Scopo della piattaforma era anche la creazione di un data base atto al monitoraggio dei punti realmente pericolosi con il fine ultimo di redigere un piano del traffico moderno ed efficiente.

“Il progetto era stato ideato ed elaborato nella sua forma sperimentale in maniera del tutto gratuita, e gratuiti sarebbero stati il suo sviluppo e la formazione del personale interno al Comune, preposto alla sua gestione – spiegano i Cittadini Attivi – Dopo la presentazione, ricevemmo dal sindaco e dall’amministrazione comunale parole di ringraziamento e di vivo interesse e la volontà di implementare questo progetto”.

Le risorse economiche erano ininfluenti, visto che questo progetto sarebbe stato donato e sviluppato in forma del tutto gratuita. Inoltre, sulla scia di quanto affermato dal sindaco e dalla promessa del patrocinio comunale, i Cittadini Attivi Rapallo avevano contattato alcune università italiane arrivando anche allo studio di una possibile implementazione con un’applicazione per dispositivi mobili in grado di monitorare in tempo reale manto stradale e flusso di traffico.

“Dopo svariati mesi apprendiamo – attraverso peraltro organi di stampa, senza nemmeno la cortesia di una comunicazione diretta della scelta adottata – che il Comune ha deciso di utilizzare uno strumento simile a Segnalazioni Urbane, ma non gratuito, bensì a pagamento, per un costo iniziale di 5.850 euro ed un canone annuo di 3.635 euro. A questo punto è lecito domandarsi quanto ci si possa fidare di un’amministrazione che un giorno dichiara una cosa e il seguente l’opposto – prosegue la note – Ovviamente non possiamo contestare la scelta di affidarsi a professionisti (seppur anche i nostri volontari che si sono occupati del progetto lo siano), ma non possiamo nemmeno accettare che davanti ad un lavoro che alla cittadinanza sarebbe costato zero, si sia optato per la sua forma a pagamento”.

“Questa situazione pone le basi per la sfiducia completa sulla gestione della cosa pubblica perché dichiara apertamente la volontà di spendere senza neppure prendere in considerazione opzioni che invece potrebbero far risparmiare denaro alla collettività. Oltretutto, la motivazione di tale scelta sarebbe una non meglio specificata ‘incompatibilità’ tra la piattaforma multimediale Segnalazioni Urbane ed i sistemi informatici del Comune di Rapallo; incompatibilità che emerge solo ora, ad otto mesi di distanza dalla sua entrata in funzione e nonostante tale piattaforma abbia funzionato sino ad oggi senza nessun problema – termina la nota – Invece di decidere una spesa simile, non sarebbe stato più saggio interpellare gli artefici della piattaforma e chieder loro di renderla ‘compatibile’ con i sistemi informatici del Comune di Rapallo? D’ora in poi, dunque, quando leggeremo una delibera di spesa, o il capitolato di una gara d’appalto, avremo la certezza che questa amministrazione ha saputo realmente scegliere l’opzione più vantaggiosa per i cittadini? Noi crediamo proprio di no”.

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