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Salone Nautico ed Euroflora, Salvatore (M5S): “Perderemo anche l’hi-tech?”

Genova. “Gli esperti di politiche territoriali ci avevano spiegato che il marketing territoriale lavora per produrre effetti di attrattività verso un’area; sia turistici, sia di nuova impresa. Lo scopo è migliorare la qualità della vita e incrementare l’occupazione attraverso la reputazione del luogo. Opera che come M5S consideriamo molto positivamente. Sicché ci preoccupa non poco l’azione inversa… Prima l’Euroflora e il Nautico, poi l’aeroporto di Genova declassato ed infine il declassamento dei nostri teatri a vantaggio di quelli toscani”.

Lo dichiara la portavoce del M5S in Regione, Alice Salvatore, che si pone alcune domande. “Stiamo diventando un non luogo terzomondista? Un sintomo eloquente è anche il proliferare di macchinette slot machine nei bar e nei quartieri più in difficoltà: classico avamposto delle criminalità organizzate e del degrado che caratterizza i paesi poveri. E adesso cosa succede nell’Istituto Italiano delle Tecnologie, l’ente finanziato dal denaro pubblico con cui si doveva orientare all’hi-tech il nostro sistema d’impresa, che tratta per radicarsi nell’area milanese ex-Expo? Scelta che rischia di spostare su Milano il centro strategico di un Istituto che già altre volte ha dato segni di insofferenza per la propria localizzazione (lautamente sostenuta dalle istituzioni locali)”.

“Nella crisi della Fiera del Mare come nelle difficoltà della portualità ligure a darsi una logica di governo, la perdita dei residui gioielli di territorio dovrà essere contrastata a tutela dell’interesse generale. Ascoltiamo gli esperti di politiche territoriali, basta contrastare e invertire le tendenze messe in atto da queste amministrazioni pubbliche che di certo non stanno amministrando a vantaggio della collettività genovese e ligure (anche se a parlare di ‘amministrazione’ viene proprio da ridere…e poi da piangere). Per creare lavoro e ricchezza sul nostro territorio bisogna valorizzare tutto quel che già c’è di buono, custodire gelosamente gli appuntamenti di richiamo e studiarne altri! Insieme a chi vive il territorio, insieme ai cittadini che conoscono e amano il territorio. Noi siamo qui”, conclude Salavatore.

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