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In via fieschi

Rivoluzione ‘local’ in Regione: solo vini liguri nella buvette

L'iniziativa voluta fortemente dall'assessore all'agricoltura Stefano Mai

Genova. Stop a Barbera, Chianti e Traminer nel bar della buvette del consiglio regionale. La rivoluzione silenziosa ma perfettamente visibile per gli addetti ai lavori che tra un caffè e quattro chiacchiere nei corridoi frequentano le stanze dell’assemblea di via Fieschi è un’idea dell’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai.

L’assessore leghista, ex manager per l’offerta di Autogrill e quindi molto attento a ciò che viene servito in bar e ristoranti, ha notato fin dalle prime settimane del nuovo consiglio regionale, con sedute che spesso si prolungano fino all’ora dell’aperitivo che la scelta non contemplava nessuno degli ottimi vini della nostra Regione e ha suggerito al gestore del bar di modificare la lista dei vini.

Il risultato? Sul bancone del bar della buvette, a fianco dell’espositore per focaccia e croissant, ora campeggiano il Rossese di Dolceacqua, vini delle Cinque Terre e della riviera ligure. Qualità assicurata e un’attenzione al territorio che sarà sicuramente apprezzata.