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Ritrovamenti archeologici, stop ai lavori per il ponte di Riva Trigoso: interrogazione di Conti

Riva Trigoso. “La nuova stagione della cementificazione di Riva Trigoso sta provocando forte malumore tra la popolazione residente. Chi sperava, finalmente, in un fronte mare libero e aperto dovrà rassegnarsi in quanto l’eco mostro attualmente in costruzione rappresenta una bruttura che Riva Trigoso proprio non meritava. Curiosa poi la doppia morale del PD e dei suoi cespugli alleati; prima negano l’ampliamento della caserma alla Guardia di Finanza perché sarebbe stata impattante e poi realizzano un’architettonica bruttura di cemento di grandi dimensioni”. Lo dichiara il consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri).

“Non contenti i nostri valenti amministratori si lanciano nel progetto della costruzione del nuovo ponte di Riva Trigoso che prevede successivamente l’ abbattimento dell’ attuale (che ha sempre svolto bene il suo compito ma paga lo scotto di essere stato realizzato in epoca fascista!). Non dimentichiamo che l’ attuale ponte di collegamento rappresenta l’ unica arteria stradale che permette al traffico e al carico pesante di accedere allo stabilimento di Fincantieri. Il nuovo dovrà essere calibrato per sopportare anche carichi superiori alle 250 tonnellate”, prosegue.

Oggi la novità. “I lavori si dovranno temporaneamente fermare in quanto, durante gli scavi, sono stati trovati dei reperti archeologici. E’ evidente che i tempi si allungheranno paurosamente visto il ritrovamento e le indagini che ne seguiranno. Se pensiamo, tanto per citare un caso, che nel quartiere della Lapide si è dovuto aspettare oltre un anno e mezzo per la realizzazione dei parcheggi a causa del vincolo storico e delle prescrizioni della sovrintendenza, figuriamoci qui a Riva. Resto basito dalla stringata comunicazione dell’ amministrazione comunale nel giustificare questo ritrovamento. Mi chiedo, e se lo chiedono anche i cittadini di Riva, se in fase progettuale siano state fatte indagini approfondite circa la presenza o meno di siti archeologici. Per questo motivo ho ritenuto necessario presentare un’interrogazione in Consiglio Comunale per sapere: se nella fase progettuale erano state fatte le opportune verifiche atte ad individuare siti di valore storico; se nella fase progettuale è stato calcolato che il nuovo ponte possa accogliere trasporti superiori alle 250 tonnellate; i tempi previsti considerato che gli accertamenti e le indagini degli Enti preposti sono spesso lunghe e laboriose”, termina Conti.