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Riforma dei porti, Delrio: “Il numero dei presidenti non è il problema”

Genova. “Ringrazio Luigi Merlo in modo onesto perché ha trasformato il porto da problema in opportunità”. A dirlo, davanti alla platea di Confindustria, è stato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, annunciando che il futuro dell’ormai ex presidente dell’autorità portuale sarà a Roma. “Spero – ha proseguito – di poterlo avere come mio consulente al ministero già in questi mesi. Ha aiutato me e i miei collaboratori con la sua importante esperienza e il suo talento. E’ un piacere testimoniare la gratitudine dello Stato per il lavoro di Luigi Merlo”.

“Sono molto contento e molto grato al ministro Delrio – è stata la risposta di Merlo – per la proposta di diventare suo consulente. Devo ora capire bene di che cosa si tratta perché mi ha preso proprio alla sprovvista”. Merlo ha ringraziato le tre persone più importanti per la sua esperienza alla guida del porto di Genova: il suo mentore Adriano Faraguti, già deputato della Democrazia Cristiana, l’ex presidente della regione Claudio Burlando che lo fece assessore alle infrastrutture e poi lo volle alla guida del porto e la moglie Lella Paita, capogruppo del Pd in regione e candidata, sconfitta, alle recenti elezioni regionali.

Il grande tema del futuro è ora quello della riforma dei porti. “Il grande porto dell’Italia del nord – ha spiegato Delrio – può diventare il porto ligure che può rappresentare la metà del trasporto italiano. Bisogna essere pronti alle grandi sfide per fare della Liguria l’area centrale del vecchio triangolo industriale Genova-Milano-Torino. E’ ancora potenzialmente presente e insieme possiamo renderlo concreto”.

“Il piano logistico portuale lo facciamo preoccupandoci non di quanti sono i presidenti di autorità portuale, con tutto il rispetto, ma di come il sistema mare sia fondamentale per l’economia e di come per questo serva organizzare un trasporto intelligente. Non bisogna pensare come città ma come città metropolitana, non alla Liguria come regione ma come sistema del Nord Ovest se non pensiamo così non teniamo il passo”.