Nuove frontiere

“Retina Artificiale” prosegue ricerca di Iit e Chiossone

Genova. Dal braccialetto sonoro al “blindpad”, un tablet dedicato ai più piccoli, fino alla retina artificiale biocompatibile. Sono queste le nuove frontiere della ricerca per trovare soluzioni innovative per la riabilitazione visiva. Il tema è stato al centro della ventesima edizione dell’appuntamento scientifico annuale “Occhio della Mente Eye-Tech: ricerca e tecnologia al servizio della riabilitazione visiva”.

Progetti di ricerca scientifica e tecnologica condotti in partnership da Istituto David Chiossone e IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, che possono migliorare qualità della vita e autonomia dei disabili impensabili fino a qualche anno fa.

“Ritorniamo, in questa edizione del convegno, sul tema delle tecnologie – spiega il Presidente dell’Istituto Chiossone, Claudio Cassinelli – perché ci sono alcune novità importanti. Abbiamo alcuni progetti europei, che conduciamo con l’Iit, con il quale collaboriamo da anni. Si tratta del blindpad, che riguarda i bambini più piccoli, e permette di abituarli all’uso di mappe tattili, e l’altro, il “braccialetto sonoro”, che permette di trasformare in suono i movimenti. Nel corso dell’incontro, però, abbiamo anche presentato lo stato dell’arte di un importantissimo progetto dell’Iit che riguarda la retina artificiale. Un brevetto italiano, che è biocompatibile, rispetto a quelle realizzate negli Stati Uniti, che sono più invasive. Si aprono qui di prospettive importanti e il nostro istituto si candida sia per la selezione dei pazienti che possono essere impiantati e per la successiva riabilitazione”.

Un segnale di eccellenza, quindi, per la Liguria che conferma come questo comparto inizi a fornire le giuste risposte ai pazienti. “Noi dobbiamo lavorare per far trovare ai cittadini una buona sanità in Liguria – sottolinea Sonia Viale, Assessore regionale alla Sanità – e non sian costretti ad andare altrove. Oggi parliamo di malattie dell’occhio e, dalle nostre ricerche abbiamo rilevato una diminuzione delle fughe passive in altre regioni. Questo è un buon segnale che ci dice come dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze”.

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